Concorsone Regione Campania, in centinaia pronti al ricorso: “Presunte anomalie”

Segnalazioni ad uno studio legale da molti candidati esclusi dagli scritti, nella procedura per 950 unità di personale categoria D: tra le ipotesi la violazione dell’anonimato, il ritardo nella correzione degli elaborati e la grande disparità nella percentuali di idonei, da un giorno all’altro

All’orizzonte c’è un possibile intoppo, nella road map della procedura, dove sono impegnate migliaia di candidati. Concorsone della Regione Campania, centinaia le segnalazioni di presunte anomalie, nelle prove preselettive. E potrebbero essere altrettanti i ricorsi di concorrenti esclusi. A raccogliere le informazioni, nei giorni scorsi, lo studio legale Leone Fell. “Abbiamo fatto l’accesso agli atti – dichiara l’avvocato Francesco Leone – aspettiamo di leggere le carte, ma dai racconti dei candidati, oggettivamente, pensiamo ci siano gli estremi per far partire i ricorsi”. L’attenzione si concentra su alcune modalità di svolgimento del concorso. A insospettire alcuni candidati, la presenza di presunti errori di punteggio nelle graduatorie, ma anche nella formulazione delle domande. E poi la percentuale di idonei, con sbalzi considerevoli, da un giorno all’altro. Al punto da far supporre un differente livello di difficoltà, nelle batterie di quiz. I legali ipotizzano anche una violazione dell’anonimato dei candidati. Infatti, i fogli con le risposte sarebbero stati consegnati separatamente da quelli della anagrafica, con la sola apposizione del codice a barre. E la consegna sarebbe avvenuta nelle mani degli steward, non in busta chiusa. E chi si è rivolto agli avvocati, sottolinea pure il ritardo del Formez nel correggere gli elaborati. Le segnalazioni sono pervenute appena pubblicati gli elenchi degli ammessi alla prova scritta, per l’assunzione a tempo indeterminato di 950 unità di personale, da inquadrare nella categoria D. Le preselezioni erano terminate il 24 settembre. Agli scritti di dicembre sono passati circa tremila candidati. Il bando prevedeva, appunto, di ammettere un numero pari al triplo dei posti in palio, maggiorato dei concorrenti a pari merito con gli ultimi ammessi. “Ricordiamo che l’esito di questa selezione – affermano gli avvocati Francesco Leone e Simona Fell – viene comunque considerato provvisorio, perché occorrerà attendere un lasso di tempo entro il quale i candidati non ammessi avranno la possibilità di effettuare ricorsi. Subito dopo, i risultati saranno considerati definitivi”. Intanto i candidati esclusi si mobilitano sui social: su Facebook è aperto il gruppo “Ricorso concorso Regione Campania 2019”.

Gianmaria Roberti

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