Comunali, i grillini non hanno motivi per festeggiare. Risultati disastrosi

A Milano-Bologna sotto 5%, a Napoli meno 28 per cento rispetto alle europee

In base ai primi risultati che emergono dalle proiezioni sul voto amministrativo, il Movimento 5 stelle, non ha motivi per festeggiare. Risultati disastrosi per i grillini nelle Città dove si è votato. A Roma e Torino il Movimento potrebbe prendere meno di un terzo dei voti rispetto al 2016, quando elesse due sindaci, Virginia Raggi, che potrebbe restare fuori dal ballottaggio, e Chiara Appendino, che non si è ricandidata.

In Calabria, dove fu primo partito alle europee del 2019, il M5s si ferma intorno al 5%, anche al di sotto delle regionali di appena un anno e mezzo fa.


 Ecco dunque i primi dati, città per città. A Roma il Movimento, a spoglio ancora agli inizi, si fermerebbe attorno al 10% (10,62%, secondo i primi dati del Viminale) contro il 35,33% del 2016 e il 17,58% delle europee del 2019. A Torino il M5s prese il 30,01% dei voti eleggendo il sindaco, mentre lo spoglio per ora assegna al Movimento l’8,96%, al di sotto anche delle europee del 2019, quando si fermò al 13,33%.
   

A Milano, città dove non ha mai sfondato, secondo i primi dati dello scrutinio il M5s è al 2,96%, contro il 10,4% del 2016 (8,53% alle europee del 2019). A Bologna crolla intorno al 3,49% contro il 16,60% del 2016. A Napoli il Movimento, in coalizione con il Pd così come a Bologna, incassa ad ora l’11,19% dei voti mentre alle europee fu primo partito in città, con il 39,86%.
   

In Calabria la lista M5s, anche qui coalizzata con i Dem, è attorno al 5,67%, contro il 6,27% delle regionali del 2020, quando Pd e grillini sostenevano due candidati diversi, e in netto calo rispetto al 26,69% delle europee del 2019

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