Clochard morto assiderato ad Avellino, ipotesi omissione soccorso: verso i primi avvisi di garanzia

Gli inquirenti vogliono accertare se qualche amministratore non abbia ottemperato all’ordinanza emessa dalla Protezione civile regionale che invitava a trovare adeguata sistemazione ai senza tetto in previsione dell’ondata di gelo. Potrebbe essere acquisito il video di una tv locale in cui il senza tetto lanciava una richiesta di aiuto

Il fascicolo ha per ipotesi di reato l’omissione di soccorso. Non ci sono ancora indagati, ma l’inchiesta sulla morte del clochard Angelo Lanzaro è una chiamata alla responsabilità collettiva. Di quanti avevano ascoltato l’appello del senza tetto ai microfoni della tv irpina TeleNostra, senza intervenire. A partite dalle istituzioni. La Procura di Avellino lavora per individuare eventuali colpevoli della morte del 43enno originario di Visciano, ucciso dal freddo nella notte d’Epifania mentre dormiva all’interno dell’ex Mercatone, struttura commerciale dismessa del Comune di Avellino. L’autopsia sarà affidata al medico legale nella giornata di domani. Allo stesso tempo saranno emessi i primi avvisi di garanzia, come atto dovuto per consentire gli accertamenti medico legali. I destinatari potrebbero essere amministratori e addetti ai servizi sociali del Comune di Avellino. Gli inquirenti vogliono accertare se qualcuno non abbia ottemperato all’ordinanza emessa dalla Protezione civile regionale che invitava a trovare adeguata sistemazione ai senza tetto in previsione dell’ondata di gelo. Il video in cui compariva Angelo Lanzaro potrebbe essere presto acquisito dai magistrati.

(Foto TeleNostra Avellino)

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