Centro anti mobbing in bilico, la denuncia sul tavolo di De Luca

Il consigliere regionale Marciano: “Recenti disposizioni di servizio quali la numero 99 dello scorso 16 febbraio dal Dipartimento Salute Mentale determinano una grave compromissione delle attività delle sue attività, la stessa incertezza sulla collocazione fisica degli spazi di lavoro della Struttura (che attualmente agisce in due stanze autonome a Napoli in Via della Croce Rossa, sede che sembra in fase di trasferimento) non permettono una adeguata programmazione delle attività”

La vicenda riguardante la funzionalità e il destino del Centro Regionale di Psicopatologia da Mobbing e Disadattamento lavorativo finisce sul tavolo del governo della Campania. Il consigliere regionale del Pd, Antonio Marciano ha inviato una nota al Governatore Vincenzo De Luca. “Recenti disposizioni di servizio quali la numero 99 dello scorso 16 febbraio dal Dipartimento Salute Mentale determinano una grave compromissione delle attività delle sue attività – scrive Marciano – la stessa incertezza sulla collocazione fisica degli spazi di lavoro della Struttura (che attualmente agisce in due stanze autonome a Napoli in Via della Croce Rossa, sede che sembra in fase di trasferimento) non permettono una adeguata programmazione delle attività”. Una situazione che rischia di penalizzare gli utenti e la funzionalità di una struttura che un particolare punto di riferimento. “La rilevanza clinica e sociale di casi di depressione grave, rischio suicidiario, la relazione tra incidenti anche mortali sui luoghi di lavoro e stress lavorativo correlato costituisce un dato ormai consolidato e l’attenzione per esse un obiettivo imprescindibile di ogni buona azione sanitaria – aggiunge il consigliere regionale – Ho avuto modo di verificare attraverso numerose segnalazioni dei pazienti stessi che hanno afferito a tale struttura(che opera per un volume di circa 1200 prestazioni annue per pazienti dell’intera regione Campania e per un circa 10 per cento provenienti da altre regioni italiane) come essa costituisca un presidio di primaria importanza per soggetti affetti da una condizione psichica di grave sofferenza. Confido pertanto – evidenza Marciano – che le capacità organizzative della Direzione Generale della Asl Napoli 1 possano permettere al personale(attualmente un psichiatra responsabile della struttura) di poter svolgere il proprio lavoro in maniera specificatamente delicata ad essa e con un ragionevole grado di autonomia organizzativa. Sono certo che la copertura di carenze di altri ambiti del dipartimento di salute mentale possano realizzarsi senza ostacolare la regolare attività della Struttura- conclude Marciano – Questo potrebbe essere realizzabile anche attraverso l’applicazione delle stesse scelte che la direzione del Dipartimento Salute Mentale ha messo in campo per compensare analoghe situazioni di carenza nel campo della urgenza-emergenza e senza che ciò fosse di nocumento allo svolgimento di altra attività, della cui rilevanza si è già avuto modo di verificare e descrivere”.

Ciro Crescentini

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