L’avvocato Francesco Petruzzi attacca la direzione sanitaria dopo la morte del bimbo al Monaldi: replica durissima dell’azienda ospedaliera
La vicenda legata alla morte del piccolo Domenico Caliendo continua ad alimentare tensioni e accuse reciproche. Il bambino, che avrebbe compiuto due anni e mezzo, era deceduto lo scorso 21 febbraio all’Ospedale Monaldi in seguito a un trapianto di cuore non andato a buon fine. Nelle ultime ore, il confronto tra i familiari del bimbo e i vertici dell’Azienda Ospedaliera dei Colli si è nuovamente inasprito, trasformandosi in un duro scontro pubblico.
Ad accendere la polemica è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, rappresentante legale dei genitori di Domenico, che ha rivolto un duro affondo alla direzione sanitaria dell’ospedale. Il legale ha annunciato che, qualora entro lunedì non venga individuato un nuovo medico legale o non venga chiarita la posizione del dottor Cosimo Maiorino, chiederà nuovamente le dimissioni della direttrice generale Anna Iervolino, anche con iniziative dirette.
Secondo Francesco Petruzzi, durante il confronto con la struttura sanitaria sarebbero emerse diverse problematiche. Tra queste, la presunta iniziale indisponibilità della cartella clinica del bambino e successivi riferimenti a possibili responsabilità condivise con l’ospedale di Bolzano. L’avvocato ha inoltre sollevato dubbi sull’organizzazione medico-legale interna dell’azienda ospedaliera, sostenendo che sarebbe stato dichiarato l’assenza di un medico legale strutturato.
Nel mirino del legale è finito anche il ruolo del dottor Cosimo Maiorino, indicato nei verbali degli incontri come consulente medico-legale dell’azienda. Francesco Petruzzi ha poi fatto riferimento alla posizione del dottor Maiellaro, che avrebbe rinunciato all’incarico dopo l’emersione di un possibile conflitto di interessi, essendo difensore di uno dei sette sanitari iscritti nel procedimento penale aperto sulla vicenda.
«Se entro lunedì non avranno trovato un altro medico legale o ritrovato il dottore Maiorino, sarò costretto a chiedere nuovamente le dimissioni della direttrice generale», ha dichiarato Francesco Petruzzi, denunciando inoltre presunte difficoltà nell’ottenere piena chiarezza sulla documentazione clinica e sull’assetto dei consulenti incaricati.
Le parole del legale hanno provocato la reazione immediata della direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, che in una nota ufficiale ha definito le accuse «irricevibili e intollerabili», giudicandole inoltre «assolutamente prive di fondamento».
La struttura sanitaria ha quindi precisato che il dottor Cosimo Maiorino «non si è mai dimesso né ha mai pensato di farlo», confermando che il professionista continua a svolgere regolarmente il proprio incarico insieme ai legali nominati dall’azienda.
Nel comunicato, l’ospedale ha inoltre ritenuto improprio il coinvolgimento della direttrice generale Anna Iervolino e del presidente della Regione Campania in una fase considerata esclusivamente tecnico-giuridica. La direzione ha infine richiamato i legali «ai doveri di continenza, correttezza e lealtà», annunciando la possibilità di tutelare nelle sedi competenti «la serenità, l’onorabilità e l’immagine dell’Azienda ospedaliera dei Colli e dei suoi professionisti».
Alessandro Manna

