Caserta, progetto scuola e lavoro: firmato protocollo

Con questa intesa le istituzioni si trasformano in vere e proprie realtà di cittadinanza attiva.

È stato siglato stamani, presso la Sala Giunta del Comune di Caserta, il protocollo d’intesa tra il Comune, l’Istituto Tecnico Statale “Buonarroti” e la Lega Problemi Handicappati (LPH) per la realizzazione del progetto di alternanza scuola-lavoro denominato “Coltiviamo buone relazioni”. All’atto della stipula erano presenti il sindaco, Carlo Marino, accompagnato dall’assessore alle Politiche Sociali, Maddalena Corvino, il prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, la dirigente scolastica dell’Its “Buonarroti”, Vittoria De Lucia, il presidente della LPH, Vitaliano Ferrajolo, e il presidente del Consiglio Comunale, Michele De Florio.

Si tratta di un’iniziativa estremamente innovativa che prevede la gestione congiunta dell’agrumeto/aranceto del Belvedere di San Leucio secondo criteri di agricoltura biologica. In questo senso risulteranno fondamentali le best practices fornite dall’Its “Buonarroti”, che è dotato anche di una sezione “Agraria – Agroalimentare – Agroindustria” e di una vera e propria azienda agricola, così come della Lega Problemi Handicappati (LPH), che sta già svolgendo un progetto di Servizio Civile all’interno del Belvedere di San Leucio.

Sotto il profilo tecnico sarà proprio il “Buonarroti”, attraverso la sua azienda agricola, ad occuparsi delle attività oggetto del protocollo, coinvolgendo i propri studenti e il corpo docente e non docente nelle iniziative specifiche indicate dalla dirigente scolastica, portando in uso le attrezzature meccaniche e tecnologiche di cui è in possesso, oltre al know how.

Sono in programma, nel dettaglio: attività didattiche distinte per ogni singola classe, dalla prima alla quinta; l’introduzione, dove possibile, di colture orticole, anche in consociazione; l’utilizzo di tecniche di agricoltura biologica; il potenziamento delle attività di laboratorio; l’introduzione di allevamento di api e, su piccole aree, di lumache; lo sviluppo di esempi di filiere corte come quella che comprende gli uliveti e gli agrumeti, con l’intento di dar vita a modelli che mirano alla valorizzazione dei prodotti dal punto di vista qualitativo, della tracciabilità, della sicurezza e del marketing.

Sotto il profilo paesaggistico, poi, previsti anche il ripristino e la riproduzione dei percorsi originari di siepi e fiori creati dai Borbone, anche attraverso l’analisi di documentazioni originali, testi, stampe, mappe di provenienza storica, oltre al recupero della macchia mediterranea con sentieri naturalistici. Il progetto ha pure una forte valenza di inclusione sociale, in quanto le attività verranno svolte anche da personale disabile della Lega Problemi Handicappati (LPH) oltre che da studenti dell’Its “Buonarroti” sotto la direzione di insegnanti con competenze specifiche nel campo dell’agraria, che avranno il compito di trasferire la conoscenza delle tecniche di lavoro.

“Voglio ringraziare l’Its ‘Buonarroti’ – ha spiegato il sindaco Marino – che negli ultimi mesi ha vissuto momenti di grossa difficoltà. Questo progetto può e deve rappresentare un’occasione di rilancio per questo importante istituto. Il protocollo d’intesa ci consentirà di raggiungere una serie di obiettivi importanti, riuscendo a coniugare l’inclusione sociale, la valorizzazione del Belvedere e la formazione dei ragazzi. Con questa intesa le istituzioni si trasformano in vere e proprie realtà di cittadinanza attiva”.

“Da tanto tempo – ha dichiarato la dirigente scolastica dell’Its Buonarroti, Vittoria De Lucia – lavoravamo a questa iniziativa e finalmente siamo riusciti a siglare l’intesa che porterà frutti molto importanti. Gli istituti agrari devono essere dotati di un’azienda agricola, in modo da formare realmente i ragazzi a quello che sarà il loro futuro. Il progetto ci consentirà, attraverso pratiche concrete, di fornire agli alunni quelle conoscenze necessarie per poter poi effettuare un percorso nel campo dell’imprenditoria agraria”.

“Siamo di fronte – ha aggiunto il presidente della LPH, Vitaliano Ferrajolo – ad un importante progetto che ha al centro l’inclusione. Gli studenti del Buonarroti avranno la possibilità di apprendere e, al tempo stesso, di contribuire a valorizzare un bene meraviglioso quale il Belvedere di San Leucio. Sono convinto che la sinergia tra Comune, Buonarroti e LPH porterà dei frutti importanti e che riusciremo anche a creare un brand legato ai prodotti che ricaveremo dall’agrumeto di San Leucio”.

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