Carte di credito clonate, 15 misure cautelari: destinatari anche 2 dipendenti del Comune di Napoli

Secondo i magistrati, gli indagati clonavano le carte di credito inviate dall’istituto di credito ai clienti e le utilizzavano per acquistare telefoni cellulari

Tra i destinatari dell’ordinanza spiccano due dipendenti del Comune di Napoli e due impiegati della società Poste Italiane. I carabinieri della compagnia Napoli Centro hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip su richiesta della Procura partenopea, nei confronti di 15 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere, indebito utilizzo di carte di credito, accesso abusivo a sistemi informatici, peculato, falso, sostituzione di persona e rivelazione di segreto d’ufficio. Secondo i magistrati, gli indagati clonavano le carte di credito inviate dall’istituto di credito ai clienti e le utilizzavano per acquistare telefoni cellulari. L’associazione per delinquere era “dedita alla clonazione di carte di credito, asportate dai centri di smistamento postale durante la spedizione dall’istituto di credito al cliente, e poi utilizzate per acquisti fraudolenti, principalmente telefoni cellulari, in diverse regioni italiane, con l’esibizione di documenti contraffatti contenenti dati sensibili degli interessati estrapolati presso gli uffici anagrafe del Comune di Napoli”. Per 4 dei destinatari dell’ordinanza è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per 7 gli arresti domiciliari e per 4 la sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio o servizio.

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