Cantone contro De Luca: “Per lui la lotta alla corruzione blocca l’Italia? Basta slogan, lo provi”

Il presidente dell’Anac: “A chi dice che si blocca il paese, ricordo che finora l’Italia non bloccata ha prodotto opere inesistenti che sono durate anni e nemmeno sono state finite”

Fare, fare, fare. Ma a volte l’ideologia “del fare” gioca brutti scherzi. E allora capita che lo “zar del anticorruzione” si stufi di chi denigra le leggi per combattere i ladri. “Per De Luca la lotta alla corruzione blocca l’Italia? Mi sono stancato di questi slogan basati sul nulla, fuori le prove”. Lo sfogo di Raffaele Cantone arriva a margine di un convegno su “Corruzione e sistema penale integrato” alla Federico II di Napoli. E proprio di lotta alle mazzette si parla, quando i cronisti ricordano al presidente dell’Anac le parole del presidente della Regione Campania che sabato aveva detto “con l’idea di combattere la corruzione stiamo bloccando l’Italia”. E il magistrato non ci sta. “Se De Luca ha ragione – dichiara Cantone  – lo dimostrasse, non so De Luca da dove abbia preso questa informazione, ma ripeto, se lui ha ragione lo dimostrasse, noi abbiamo dimostrato il contrario”. Al centro della polemica il nuovo codice degli appalti, finito nel mirino del governatore.”I Codici degli appalti, fatti bene – sostiene Cantone – vengono sistematicamente boicottati da chi dovrebbe applicarli. Ma a chi dice che si blocca il paese, ricordo che finora l’Italia non bloccata ha prodotto opere inesistenti che sono durate anni e nemmeno sono state finite”. Ma sono state utili a tanti politici.

 

DE LUCA: “POLEMICA INUTILE GENERATA DA DOMANDA PROVOCATORIA” – Alle parole di Cantone replica De Luca, che se la prende con i giornalisti. “Leggo una dichiarazione del Presidente dell’Anac che fa riferimento a me – afferma una nota del governatore – rappresento una Regione impegnata a fondo in un lavoro di riordino e di moralizzazione rigorosa nell’ambito delle proprie responsabilità e competenze.Rappresento una Regione che ha voluto stipulare, già dall’inizio, un protocollo d’intesa con l’Anac, impegnandosi a sottoporre ad essa gli atti relativi alle materie ambientali e alle opere pubbliche”. “Ho detto – e ribadisco con assoluta convinzione – che – spiega De Luca – la normativa che prevede a carico di dipendenti pubblici, in conseguenza di una condanna in primo grado per abuso d’ufficio, l’automatico dimezzamento dello stipendio e il demansionamento, ha creato un clima di paura e di fuga dalle responsabilità. E questo rischia di ritardare gravemente i passaggi decisionali di competenza della pubblica amministrazione. Questo è quanto. Non esiste alcun motivo di polemica nei confronti dell’Anac. Ho la sensazione che – conclude il presidente della Regione – in un Paese con la propensione eterna verso polemiche inutili, le domande sbagliate e provocatorie, determinano risposte improprie”.

(Foto Luigifranco Zoena/Fb)

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