Promesse non mantenute e caos burocratico complicano la vita ai cittadini
Il presidente della Decima Municipalità di Napoli, Carmine Saniovanni, si trova al centro delle polemiche dopo le dichiarazioni rilasciate durante una riunione con una delegazione di commercianti di Bagnoli, guidati dall’ex consigliere municipale Antonio Di Dio, lo scorso 24 marzo. Durante l’incontro, Sangiovanni aveva informato i partecipanti che i contributi per la sistemazione autonoma, destinati ai cittadini sfollati di Bagnoli, erano già stati organizzati e che gli sportelli della municipalità erano pronti ad accogliere le domande.
Tuttavia, nonostante le rassicurazioni, i cittadini che si sono recati presso gli sportelli della municipalità per presentare le proprie richieste si sono trovati di fronte a una realtà ben diversa: i contributi non sono ancora disponibili. La ragione ufficiale, come spiegato agli interessati, è che non è stata ancora attivata una piattaforma sul sito del Comune di Napoli per inoltrare le domande. A questo punto, nasce una domanda che solleva dubbi e perplessità tra i cittadini e le istituzioni: come mai non si può applicare la stessa procedura che fu messa in atto dopo l’evento sismico del maggio 2024, stabilita con il Decreto Legge 91, art. 5?
Nel 2024, infatti, le modalità e i moduli per la presentazione delle domande furono resi disponibili a partire dal 22 giugno, in tempi rapidi e con una procedura chiara. L’evento sismico del 14 marzo, che ha colpito l’area dei Campi Flegrei, ha avuto caratteristiche simili a quello del 2024, essendo anch’esso legato al fenomeno bradisismico che interessa la zona. Da qui la domanda che appare legittima: perché non applicare la stessa modalità di richiesta di contributi utilizzata in passato, estendendo semplicemente i tempi di presentazione delle domande e utilizzando gli stessi moduli e le stesse modalità operative?
Questa discrepanza ha suscitato un malcontento crescente tra i cittadini, che si sono visti negare un diritto che sembrava essere già stato garantito. Le difficoltà burocratiche e l’assenza di una piattaforma adeguata non fanno che aggiungere frustrazione a una situazione che già di per sé è difficile, considerando la condizione di disagio che stanno vivendo gli sfollati.
Il presidente Saniovanni e l’amministrazione municipale si trovano quindi a dover affrontare non solo la crescente insoddisfazione della popolazione, ma anche le critiche per una gestione che appare poco tempestiva e confusa. In un contesto delicato come quello che riguarda gli sfollati e le emergenze legate ai fenomeni bradisismici, ogni ritardo o incertezza rischia di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali.
Ora, è fondamentale che la municipalità di Bagnoli si attivi rapidamente per risolvere la questione e fornire ai cittadini gli strumenti necessari per accedere ai contributi. Altrimenti, la bufera che ha già investito il presidente Sangiovanni potrebbe crescere, portando con sé un pesante danno di immagine per l’amministrazione municipale e un ulteriore aumento della tensione tra i cittadini che attendono risposte concrete.
Ciro Crescentini
