Il Desk
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche
No Result
View All Result
Il Desk
No Result
View All Result

Campania, gli ispettori del lavoro trasformati in consulenti e “conciliatori”: pochi controlli nelle aziende

Redazione by Redazione
4 Gennaio 2022
in Campania, Notizie correlate
0

Intanto aumenta lo sfruttamento dei lavoratori

Aumenta il lavoro nero, il lavoro grigio, la precarietà, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici a Napoli e in Campania. Un sistema attuato da imprenditori senza scrupoli interessati solo al guadagno, all’accumulazione dei profitti.

Un sistema, un’organizzazione produttiva che trasforma le persone in ‘schiavi moderni’. Un sistema che continua a dominare anche per la mancanza di controlli da parte degli organismi di vigilanza.

Gli ispettori del lavoro, per esempio sono scomparsi. Da settimane non vengono effettuati controlli nei cantieri edili, nei negozi, nei centri commerciali, nei bar, nelle pizzerie, nelle aziende della ristorazione. Complicato segnalare gli abusi e le violazioni delle norme contrattuali. Addirittura, bisogna compilare un modulo online senza garantire l’anonimato e la tutela del denunciante da eventuali rappresaglie imprenditoriali. Un disincentivo a denunciare gli abusi. Una volta acquisita la denuncia, l’intervento ispettivo viene effettuato dopo quattro mesi.  Una situazione insostenibile.

E non finisce qui. Gli ispettorati del lavoro, spesso, si trasformano in consulenti aziendali, avallando verbali di conciliazione e atti transattivi che legittimano notevoli danni economici per i lavoratori e un’inaccettabile violazione dei diritti.

Qualche esempio negativo? I verbali di conciliazione sottoscritti dai lavoratori nell’ambito di un trasferimento d’azienda tra due aziende partecipate del Comune di Napoli. Circa 300 lavoratori e lavoratrici dipendenti della società Napoli Sociale ceduti alla municipalizzata Napoli Servizi furono costretti a sottoscrivere un verbale presso la direzione territoriale del lavoro che sanciva la rinuncia dei diritti acquisiti. Una situazione gravissima e paradossale. L’avvocata  del lavoro,  Giuliana Quattromini procuratrice e difensore di alcuni  ex Napoli Sociale inviò una nota ai vertici locali e nazionali dell’ispettorato.

“Secondo quanto riferito dagli assistiti della sottoscritta, con la firma di tale verbale essi sono stati costretti a rinunciare a far valere nei confronti della cessionaria Napoli Servizi i crediti e di tutti gli altri diritti maturati verso la cedente Napoli Sociale – evidenziava l’avvocata Quattromini – il tutto senza alcuna reale contropartita . Sempre secondo quanto riferito dai lavoratori, la costrizione è consistita nella prospettazione, rivolta ad essi da Napoli Servizi, di un male ingiusto e notevole, ossia nella prospettazione di non farli più lavorare con Napoli Servizi medesima”.

Un gruppo di 30 lavoratori firmarono l’atto transattivo, ma si  autodenunciarono dichiarando di non condividere i contenuti del verbale e di firmarlo solo perché costretti dalla necessità di mantenere il proprio posto di lavoro. Dopo qualche mese furono presentati ricorsi al Tribunale del Lavoro. I ricorsi furono accolti dai giudici, i verbali di conciliazione annullati. I vertici locali e nazionali dell’Ispettorato del Lavoro non attivarono iniziative adeguate per dare seguito alle segnalazioni e denunce delle lavoratrici firmatarie dei verbali di conciliazione.

L’8 marzo del 2019 i  “pubblici ufficiali” del Ministero del Lavoro risposero  all’avvocato Quattromini utilizzando il solito linguaggio burocratese: “I lavoratori sono stati edotti del contenuto  del verbale che avrebbero sottoscritto in quella sede, avendo modo di acquisire consapevolezza, nell’ambito della discussione aperta dei singoli aspetti dell’intesa oggetto della controversia con particolare riferimento al carattere definitivo dalla soluzione data alle questioni poste e, conseguentemente, alla inoppugnabilità della conciliazione”.

Comportamento da novelli Don Abbondio. Comportamento pilatesco.

CiCre

Tags: ispettorati del lavoroispettorato del lavoro
Previous Post

Campania, De Luca: “Il governo non decide? Farò da solo. Meglio riaprire le scuole fra tre settimane”

Next Post

Nasce il Comitato di Liberazione Nazionale contro il Green Pass

Next Post
Appello comunisti Carc: “Vaccinati e non vaccinati uniti per l’abolizione del Green pass del Governo Draghi”

Nasce il Comitato di Liberazione Nazionale contro il Green Pass

🕐 Aggiornato il: 04/01/2022 alle 22:46

Le news in evidenza

  • ABC Napoli diventa SpA? La decisione del Molise che smonta la tesi del sindaco Manfredi 21 Luglio 2026
  • Morte di Abderrahim Fakir, l’avvocata: «Era un imprenditore, viveva per la sua azienda e i suoi dipendenti» 21 Luglio 2026
  • Blitz anti-caporalato nell’Agro Aversano: arrestati due imprenditori agricoli 21 Luglio 2026
  • Bologna, caos in centro dopo la morte di Abderrahim Fakir: la piazza grida «Omicidio di Stato» 20 Luglio 2026
  • Estate a Napoli 2026, una settimana di concerti, cinema e spettacoli: il programma 20 Luglio 2026
  • “Se non firmi vai alla guardiania”: gli audio choc della sindacalista aziendale CGIL che spinge alla resa i lavoratori Napoli Servizi 20 Luglio 2026

ILDESK è una testata giornalistica registrata

Direttore responsabile Ciro Crescentini. Registrata presso il Tribunale di Napoli n.32 dell’ 08/07/2013. Editore Immediate Media Srl – P.iva 05656330650 Contatti: [email protected]

  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Copyright

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Campania
    • Napoli
    • Salerno
    • Avellino
    • Benevento
    • Caserta
  • Attualità
  • Sport
  • Arte e Cultura
  • Musica e Spettacoli
  • Economia e Società
  • Rubriche

© 2013 - 2026. Tutti i diritti riservati Il Desk - Made with ❤ in Italy by IMMEDIATE Media Group.