Camorra, sequestro da 11 mln a imprenditore ritenuto vicino ai Casalesi

Francesco Grassia avrebbe avuto il compito di fornire appoggio logistico agli affiliati, nascondere armi, riscuotere i proventi delle estorsioni, reinvestire i capitali illeciti

Secondo gli inquirenti Francesco Grassia, 71 anni, operante nel settore edile dell’area aversana, aveva il compito di fornire appoggio logistico agli affiliati, nascondere armi, riscuotere i proventi delle estorsioni, reinvestire i capitali illeciti. Inoltre importava armi dalla ex Jugoslavia (tra cui fucili a pompa, bombe a mano e mitragliatori). Operazione Dia ai danni di imprenditore considerato vicino ai Casalesi. Gli sono stati confiscati beni per undici milioni in esecuzione di un decreto di confisca del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I collaboratori di giustizia, concordemente, lo hanno descritto come imprenditore organico al clan dei Casalesi, fazione Zagaria, particolarmente attivo nella riscossione di tangenti e reinvestimento degli illeciti proventi.

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