Caivano, discarica di rifiuti pericolosi da 20mila mq: vicina a case, ipotesi disastro ambientale

Nei due capannoni amianto, scarti di lavorazione e scorie derivanti dai processi di fusione dell’alluminio. In un veicolo trovati fusti  fusti il cui contenuto sarà oggetto di analisi

Al vaglio degli inquirenti – coordinati dal procuratore di Napoli Nord Francesco Greco e dal sostituto Giovanni Corona – c’è l’ipotesi di disastro ambientale. Gli agenti della Polizia della Città Metropolitana di Napoli hanno sequestrato, nel territorio del comune di Caivano un’area di circa 20mila mq ridotta a discarica di rifiuti pericolosi e amianto. Due i capannoni di circa 4mila metri quadrati all’interno dell’area: in quello prospiciente la strada – hanno reso noto gli agenti diretti dal comandante Lucia Rea – trovati rifiuti misti contenenti amianto e scarti di lavorazione mentre nell’altro sono stati rinvenuti circa 20mila metri cubi di scorie derivanti dai processi di fusione dell’alluminio. La copertura di quest’ultimo fabbricato, pari per l’appunto a circa 3.500 metri quadrati, sarebbe costituita interamente da amianto in cattivo stato manutentivo, scheggiato e quindi pericoloso per la salute. L’amianto sgretolatosi dalla copertura è presente su tutto il piazzale. Su un veicolo parcheggiato all’interno dell’area sono presenti inoltre numerosi fusti il cui contenuto sarà oggetto di analisi da parte dell’Arpac. L’area sequestrata è situata in prossimità delle abitazioni, a 200 metri di distanza da una zona in cui è, tra l’altro, in procinto di essere realizzato un parco residenziale.

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