La decisione del sindaco di Napoli dopo le 15 assunzioni contestate: “Venuto meno il vincolo di fiducia”

NAPOLI – La polemica sulle 15 assunzioni a tempo indeterminato per il teatro Stabile di Napoli per opacità nella gestione del bando ha un primo riflesso concreto nella composizione del cda dell’associazione che regge il teatro, composta da Regione Campania, Comune di Napoli, Comune di San Giorgio a Cremano (in rappresentanza anche di Pomigliano d’Arco) ed ex Provincia di Napoli. La giunta comunale partenopea, su proposta del sindaco Luigi de Magistris, ha approvato la delibera di presa da atto delle dimissioni presentate da Adriana Pollice, rappresentante del Comune, legate proprio a contrarietà rispetto la gestione delle assunzioni, e di revoca della designazione dell’altro rappresentante del Comune, Adriano Giannola, che presiedeva il cda.

“Nella premessa dell’atto adottato – si legge in una nota di palazzo San Giacomo – si evidenzia che ‘le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di Napoli presso enti, aziende, società ancorchè consortili e istituzioni, avvengono sulla base del rapporto fiduciario tra la Amministrazione Comunale e il soggetto cui viene conferito il mandato e che tale pactum fiduciae è elemento essenziale della incarico e deve persistere per tutta la durata del mandato”. La delibera poi prosegue: “Le vicende relative alla iter che ha condotto alla modifica dello Statuto, al nuovo contratto per il direttore artistico e alla avviso di selezione per la assunzione di 15 unità di personale a tempo indeterminato presso l’Associazione Teatro Stabile della città di Napoli, hanno irrimediabilmente compromesso il giudizio di affidabilità espresso dalla Amministrazione”.

Quindi è venuto meno il rapporto fiduciario nei confronti di Adriano Giannola e “occorre procedere alla revoca della designazione espressa”. Avviate le procedure che porteranno a un avviso pubblico per la presentazione di candidature per la designazione dei rappresentanti del Comune nel consiglio di amministrazione dell’associazione. “Si apre una fase nuova e siamo fiduciosi che a breve il Ministero deliberi affinchè il Teatro Stabile di Napoli diventi Teatro Nazionale, e che, quindi, al più presto possa anche partire la Scuola di teatro diretta da Luca De Filippo”, dice de Magistris.

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