L’idea nata a Torino mette in contatto commercianti e clienti con l’iscrizione ad una pagina web

È nato a Torino per le panetterie ma ben presto ha coinvolto anche i pastifici, le pescherie, i bar, i negozi di ortofrutta e le macellerie per permettere di smaltire la merce rimanente a fine giornata mettendola in vendita a prezzi vantaggiosi contrastando così il fenomeno dello spreco alimentare e, cosa che non guasta, aiutando la popolazione in tempo di crisi. Da oggi approda a Napoli il progetto Lastminutesottocasa che consente agli esercenti che hanno prodotti in scadenza o in eccedenza di informare i cittadini di quanto rimane loro in negozio semplicemente iscrivendosi ad un sito internet. L’accesso è semplicissimo sia per i clienti che per i commercianti: due sole opzioni per iscriversi, l’immissione di alcuni dati – fra cui, ovviamente il luogo della città da cui si è interessati lanciare e ricevere le offerte – e il gioco è fatto. La mission della iniziativa è molteplice e si riassume in tre uguali vocaboli, come spiega il suo ideatore Francesco Ardito. “Win Win Win: in questa situazione vince il negoziante che incassa qualcosa e vede entrare nuovi clienti nel punto vendita, vince il cliente che compra a prezzi interessanti e vince il pianeta in quanto non viene più buttato via il cibo. La diffusione del sistema è affidato al passaparola e al momento ne resta esclusa la grande distribuzione che ha un sistema autonomo di smaltimento degli eccessi”. Alla iniziativa aderisce il comune di Napoli come spiega l’assessore alle Attività commerciali Enrico Panini “sulla scia delle attività legate a NAPOLIperEXPO che guarda al tema dell’accesso al cibo come ad uno dei fattori di sviluppo territoriale”.

bata

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