Anm, protesta da Posillipo: “Autobus fantasma, studenti e pendolari penalizzati”

Una studentessa: “Il C21 è l’unico pullman che transita per via Petrarca, sabato e domenica dalle 8:30 alle 14:30 e dalle 18 in poi non possiamo muoverci, inutile dire che durante il resto della settimana la situazione non è poi tanto diversa”

L’Anm, l’azienda di trasporto locale di proprietà del comune di Napoli, continua a non fornire un adeguato servizio bus in favore degli studenti e dei lavoratori pendolari. Dunque, i più colpiti sono le fasce più deboli della popolazione. Criticato il governo cittadino di Palazzo San Giacomo. “Ho supportato tanto l’amministrazione comunale, da quando era ancora troppo piccola per poter votare, dal 2011 fino ad ora, ma non posso continuare a farmi abbindolare da una narrazione di Napoli come città ribelle, dalla parte dei più deboli se nei fatti non è sempre così – evidenzia Angela Chianese, studentessa figlia di un lavoratore-portiere di un condominio di via Petrarca – Tantissimi lavoratori, studenti pendolari in ginocchio, che non sanno più a chi rivolgersi. Io sono tra questi”. L’Anm e l’amministrazione comunale di Napoli ignorano i lavoratori (tantissimi migranti) che operano a Posillipo. “Forse chi gestisce l’Anm pensa che questa categoria non esista, non esistano lavoratori a via Petrarca ma solo gente che può far a meno dei servizi pubblici e per questo ha deciso di isolarci- sottolinea ancora Angela Chianese – Io magari sarò un caso a parte, ma come me ci sono tante ragazze e ragazzi che lavorano come camerieri negli appartamenti e dopo una settimana di lavoro vorrebbero tornare a casa nel weekend invece di trascorrere la loro domenica ad una fermata. Siamo disperati, non sappiamo più chi contattare”. Possiamo fare qualche esempio? Il C21 è l’unico pullman che transita per via Petrarca. “Scandalosi gli orari estivi, del sabato e della domenica: dalle 8:30 alle 14:30 e dalle 18 in poi non possiamo muoverci – aggiunge Angela – inutile dire che durante il resto della settimana la situazione non è poi tanto diversa”. Una situazione assurda, incredibile. Ancora una volta i bisogni reali dei cittadini partenopei vengono snobbati. La vera rivoluzione è attivare iniziative adeguate per garantire i servizi strategici alle persone.

Ciro Crescentini

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