Angela Celentano, 20 anni dopo resiste la pista messicana

Affissi in tutto il Messico i manifesti di Celeste Ruiz, la ragazza che nel 2010 scrisse alcune mail ai genitori di Angela, sostenendo di essere la bimba che scomparve sul Monte Faito: ricompensa di 70mila euro a chi fornirà notizie utili. Nell’anniversario, Catello e Maria Celentano ringraziano le autorità italiane per l’impegno

Sono pronti per essere affissi in tutto il Messico i manifesti con foto e dati di Celeste Ruiz, la ragazza che nel 2010 scrisse alcune mail ai genitori di Angela Celentano sostenendo di essere la bimba che scomparve sul Monte Faito il 10 agosto 1996. La ragazza sparì nel nulla dopo quelle mail. Per chi fornisse notizie utile, la ricompensa di 1,5 milioni di pesos messicani, pari a circa 70mila euro, offerta dal governo messicano. A 20 anni dalla misteriosa scomparsa della bambina di Vico Equense, è il segno tangibile di un nuovo impegno nelle ricerche. Oggi, in occasione dell’anniversario, è stata inaugurata a Sorrento una mostra fotografica sulla storia di Angela Celentano. A parlare della vicenda i genitori, Catello e Maria, e l’avvocato, Luigi Ferrandino, che hanno anche sottolineato come l’impegno delle autorità italiane abbia spinto il Messico ad intensificare gli sforzi. “I Ris – dice Catello Celentano – ci hanno confermato, sulla base degli esami biometrici, che Celeste potrebbe corrispondere ad Angela”. ”Ci siamo sentite per un anno e mezzo con Celeste – racconta Maria – poi quando dovevamo procedere al test del Dna, i contatti si sono improvvisamente interrotti”. Da quella labile traccia ripartono le ricerche.

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