Ancora in fiamme sito di rifiuti, disastro ambientale a Marcianise

Rogo in un capannone nella zona industriale, sequestrato da alcuni mesi. In fumo tonnellate di materiale.  Il sindaco Velardi: “Giornata drammatica”

Nuovo rogo in un sito di rifiuti della Campania. Dalle 6 di stamattina brucia un capannone nella zona industriale di Marcianise, in piena Terra dei fuochi. “Si tratta del capannone della Lea – spiega il sindaco Antonello Velardi in un post su Facebook -l’azienda da me chiusa e successivamente sequestrata dalla magistratura. È un grande disastro ambientale”.

In fumo tonnellate di rifiuti, ammassate nel capannone. I sigilli erano stati apposti dopo l’iniziativa del sindaco, che la scorsa estate avevo sollevato il caso, piantando all’esterno un ombrellone per protestare contro un’insopportabile puzza.

Sul posto ci sono quattro squadre dei vigili del fuoco di diversi distaccamenti della provincia di Caserta, altre due sono in arrivo da Napoli. “Ci avviamo a vivere una giornata drammatica – aggiunge Velardi -il fumo rischia di avvolgere la città”. Dopo diverse ore, l’incendio è sotto controllo. Alle 14 risultano ancora attivi pochi focolai.

 

 

IL SINDACO AI CITTADINI: “CHIUDETE PORTE E FINESTRE” – A Marcianise l’aria ha raggiunto livelli di inquinamento che destano allarme, soprattutto nelle zone di periferia a ridosso dell’area industriale. E allora il sindaco lancia un messaggio: I residenti “sono vivamente pregati di tenere chiuse porte e finestre, evitando che negli edifici entrino flussi d’aria dall’esterno”.  Al momento il Comune non è in possesso di dati certi “che l’Arpac non riesce ad elaborare – spiega Velardi – soprattutto per i repentini cambi della direzione del vento. Nell’attesa di dati certi e di conseguenti provvedimenti che verranno assunti, è opportuno assumere condotte di prudenza e di difesa”. Alcuni primi accertamenti dei Vigili del Fuoco nell’area dell’incendio hanno determinato già la chiusura immediata e il blocco di diversi impianti industriali nelle vicinanze. Ad horas è stata convocata una riunione presso la prefettura di Caserta.

(Foto Antonello Velardi/Fb)

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