Tensione sul litorale casertano: legni lanciati e auto contro il deputato AVS durante un sopralluogo contro l’abusivismo.
Un fatto gravissimo che non può essere sottovalutato. A Castel Volturno, in provincia di Caserta, il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli è stato vittima di una violentissima aggressione all’esterno del Lido Bella Riva. Insieme a lui c’erano alcuni collaboratori e attivisti presenti sul posto per un sopralluogo ispettivo volto a verificare la persistenza di attività abusive all’interno della struttura.
Il Lido Bella Riva era già finito al centro di una complessa vicenda giudiziaria condotta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, dalla Capitaneria di Porto e dalle forze dell’ordine.
Secondo le accuse, i gestori avrebbero prima realizzato importanti abusi edilizi – tra cui piscine e abitazioni private su suolo demaniale –, poi tentato un condono inammissibile e infine concordato un’autodemolizione mai eseguita. Dai successivi riscontri è emerso che i soggetti non solo non avevano demolito le opere abusive, ma continuavano illegittimamente a svolgere attività commerciale e ad abitare nei locali sotto sequestro.
La tensione è esplosa non appena la delegazione si è avvicinata all’esterno dell’area per documentare la situazione. Dalle intimidazioni verbali si è passati all’aggressione fisica: i gestori hanno lanciato materiali edili e pezzi di legno verso il parlamentare, arrivando persino a tentare di investire il gruppo con un’automobile.
L’intervento della scorta ha evitato conseguenze peggiori, disponendo l’allontanamento immediato di Borrelli per ragioni di sicurezza e incolumità. «Non siamo fuggiti, non si tratta di vigliaccheria, ma dell’applicazione delle procedure di sicurezza», ha chiarito il deputato subito dopo aver sporto denuncia. «Sulle spiagge e sul demanio marittimo non possono esistere zone franche. Siamo di fronte a una cultura criminale e prepotente che pensa di gestire il bene pubblico come una proprietà privata. Andremo avanti a testa alta: questi lidi abusivi vanno espropriati, abbattuti e restituiti ai cittadini. Nessuna tolleranza verso chi usa la violenza per impedire i controlli».
L’episodio riaccende i riflettori su un litorale vasto e cronicamente guarnito di presidi di polizia, segnato da un profondo abbandono istituzionale. Il Comune di Castel Volturno, peraltro, è attualmente commissariato a seguito delle dimissioni del sindaco, travolto da un’inchiesta giudiziaria. In questo contesto di silenzio della politica locale, volontari e cittadini si trovano spesso soli a denunciare il degrado.
Le spiagge sono un patrimonio pubblico e le concessioni demaniali non conferiscono alcun diritto di proprietà. Di fronte all’ennesimo atto d’intimidazione, non bastano più le condanne di maniera: occorre una presenza ferma dello Stato, con controlli rigorosi e ripristino immediato della legalità.
Ciro Crescentini

