A Napoli Verdini abbraccia il Pd e Valente, ma scoppia il caso parenti del boss in lista con Ala

La candidata del centrosinistra all’apertura della campagna elettorale di Alleanza Liberalpopolare Autonomie, che la sostiene: è il vero test per il partito della nazione

Con una convention alla stazione marittima si apre la campagna elettorale di Ala a Napoli. La lista dei verdiniani è in coalizione con il centrosinistra, nel primo laboratorio del partito della nazione. Ma scoppia il caso dei parenti di un boss nelle liste dopo un articolo sull’edizione napoletana di Repubblica. I cronisti chiedono al leader Verdini del candidato al consiglio comunale Vitale Calone, figlio di un pluripregiudicato del Rione Traiano. Emerge inoltre che in pista per la Municipalità Soccavo-Pianura c’è anche Vincenzo Calone, nipote e omonimo del pregiudicato. Un giovane di circa 20 anni senza alcun precedente penale. “Le persone rispondono per quello che hanno fatto loro – replica il politico plurinquisito – non per quello che hanno fatto gli altri. La lista è pulita, non cambio idea”. E nemmeno il Pd di Renzi.

 

VERDINI CONTRO CAPACCHIONE: “COLLUSA SARA’ SUA MAMMA” – Volano parole grosse tra neo alleati. Agli attacchi della senatrice Pd Rosaria Capacchione arriva una piccata risposta di Verdini. All’Huffington Post la parlamentare aveva detto: “La Valente non si vergogna a farsi una foto con Verdini? Io mi imbarazzerei alquanto. E non è un fatto personale, ma politico. Verdini è un simbolo. E quello che rappresenta e ha rappresentato è quel modo di fare politica di cui si sono occupate e si occupano le cronache giudiziarie”. Ad una domanda diretta, l’ex coordinatore del Pdl risponde: “Non conosco queste dichiarazioni, ma io non ho questo tipo di problemi. Colluso con la mafia ci sarà la mamma della Capacchione. Ma non so di questa frase, è lei che me la riferisce e non so se è una frase sua o della Capacchione”.

 

 

VALENTE: “ABBIAMO CANDIDATI TUTTI INCENSURATI” – “Mi risulta che i candidati al consiglio comunale siano tutti incensurati. Ora bisogna verificare i rapporti se questa persona, che è un ragazzo incensurato e perbene, ha relazioni o rapporti con la criminalità”. Valeria Valente risponde così a chi la incalza sulla presenza di Vitale Calone nella lista verdiniana. “Chiederemo ad Ala  – aggiunge la candidata a sindaco – di fare le dovute verifiche, se ci sono ragioni di opportunità prenderemo provvedimenti”. Ma ormai le candidature non possono più essere ritirate.

 

 

CALONE: “OGNI NAPOLETANO HA PARENTE O AMICO CAMORRISTA” – Dalla sua pagina Facebook, Vitale Calone risponde agli attacchi di queste ore. “La mia campagna elettorale e il mio programma  – scrive – parlano chiaro. Il mio è un credo e allo stesso tempo un vero grido di allarme che parte da tutti i bambini delle nostre periferie. L’urlo dei bambini figli dei detenuti, uno strazio che ben conosco, e che comporta tante problematiche, le stesse che ho dovuto affrontare anche io e che restano impresse qui sulla mia pelle. In parte  – aggiunge – posso dire di aver pagato anche io gli errori di mio padre. Lui ha pagato per i suoi errori ma anche quelli di una società bigotta e indifferente. E adesso, a trent’anni dovrei sentirmi in difetto solo per essere figlio di un ex detenuto. Secondo certe persone chi nasce figlio di detenuto non può affermarsi normalmente nella società che lo circonda”. Presente alla manifestazione di Ala, Calone precisa di dissociarsi “dalla camorra e dalla violenza. Anzi, invece di altri candidati che fanno istigazione alla violenza io  – dice – faccio istigazione alla progettualità”. Poi aggiunge: “Se volessimo risalire ad amici e parenti a Napoli avremmo 4 milioni di camorristi”. Parole che fanno bene all’immagine della città, insomma.

(Foto Pupia Campania/youtube)

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