Venezuela: sabotaggi dei golpisti, ancora interruzione dell’elettricità

Atti criminali che hanno mandato in tilt gli ospedali, il popolo reagisce con compattezza e continua a sostenere la repubblica bolivariana 

Ancora atti di sabotaggio per destabilizzare il Venezuela. Il legittimo presidente socialista Nicolas Maduro ha denunciato nelle ultime ore  un nuovo attacco cibernetico che ha impedito il ripristino dell’elettricità in tutto il Paese, dopo oltre 48 ore caratterizzate da un’interruzione di corrente senza precedenti. “Oggi, 9 marzo, siamo avanzati a quasi il 70% (nel recupero di elettricità) quando abbiamo ricevuto a mezzogiorno un altro attacco informatico che prendeva di mira una delle fonti di energia che funzionava perfettamente. Ciò ha cancellato tutto ciò che avevamo fatto”, ha spiegato Maduro di fronte a migliaia di sostenitori riuniti a Caracas. ll ministro della Difesa, Vladimir Padrino, ha parlato del blackout come di “aggressione deliberata” degli Usa, annunciando un “dispiegamento” dell’esercito, senza dare dettagli. Il suo governo ha anche promesso che fornirà “prove” all’Onu della responsabilità di Washington, mentre l’alta commissaria per i diritti umani è attesa a giorni a Caracas. La Corpolec, gestore della gigantesca centrale idroelettrica Guri, ha confermato gli atti di sabotaggio.


Intanto, 300 mila persona sono scese in piazza in favore del presidente. Una vera e propria  mobilitazione anti-imperialista. Il presidente socialista ha affermato che  “ancora una volta l’imperialismo americano ha sottostimato la determinazione del popolo venezuelano”. Il presidente, ha attribuito il mastodontico blackout, durato 30 ore, agli Usa, parlando di “guerra imperialista sull’elettricità”. La corrente è tornata a intermittenza sabato nella gran parte dei quartieri di Caracas e negli Stati del centro-est, mentre il resto del territorio è rimasto ancora senza corrente. Internet e reti mobili hanno ricominciato a funzionare, ma la metropolitana della capitale è rimasta ferma. La destra reazionaria punta alla guerra civile, avallando  atti  criminali. E’ un atto criminale  sabotaggio del  sistema elettrico che ha colpito il sistema automatizzato di El Guri, dal quale dipende il rifornimento di circa l’80% dell’elettricità venezuelana, creando disagi negli ospedali.  Un atto criminale che ha provocato un black-out nel paese. Un paese rimasto quasi totalmente al buio per  22 ore di buio, quasi totale. L’obiettivo dei golpisti  è creare il caos, rendere la vita quotidiana quanto più difficile possibile. Il popolo venezuelano è rimasto tranquillo, non è caduto nella trappola.

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