Il presidente venezuelano respinge interferenze esterne mentre la portaerei USS Gerald Ford arriva nei Caraibi.
In un discorso televisivo trasmesso in diretta nazionale, il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha riaffermato con decisione l’impegno del Paese a proteggere la propria sovranità e il diritto del popolo a decidere liberamente il proprio futuro.
“I venezuelani sono pronti a combattere per la loro patria. Nessuno ha il diritto di immischiarsi nei nostri affari interni e all’imperialismo diciamo chiaramente: fuori dai nostri confini, lasciate in pace il Venezuela”, ha dichiarato Maduro, in un chiaro messaggio rivolto alla comunità internazionale.
Allerta nelle acque caraibiche
Le parole del presidente arrivano in un momento di tensione crescente, con l’arrivo nelle acque caraibiche della portaerei statunitense USS Gerald Ford, la più grande portaerei in servizio presso la Marina americana. Il governo venezuelano ha definito la presenza della nave come un atto di intimidazione che non sarà tollerato.
Il popolo venezuelano vuole pace e sviluppo
Maduro ha sottolineato come il Paese desideri soprattutto progresso e stabilità: “Il Venezuela vuole solo sviluppo e sicurezza, e noi continueremo a proteggere la pace perpetua sognata dal Liberatore Simón Bolívar”.
Messaggio alla comunità internazionale
Il presidente ha concluso invitando la comunità internazionale a rispettare la sovranità venezuelana e a riconoscere il diritto del popolo a gestire autonomamente il proprio destino, senza pressioni esterne. “Il Venezuela rimarrà saldo e unito di fronte a qualsiasi tentativo di interferenza. La nostra patria è inviolabile”, ha affermato Maduro.
Ciro Crescentini

