Una marea popolare contro Green Pass e governo Draghi

Sedicesimo sabato di lotta, 50 manifestazioni e 300 mila persone nelle piazze e nei cortei

Le proteste contro il Green Pass non si placano. Oggi sedicesimo sabato di lotta in tutta Italia, 50 le manifestazioni e i cortei organizzati da comitati di lotta indipendenti. Oltre 300 mila persone hanno sfidato divieti imposti da sindaci, prefetti, questori e repressioni poliziesche. Una marea popolare. Un movimento che si configura come una massiccia opposizione al governo dell’ammucchiata guidato da Mario Draghi.

25 mila persone hanno partecipato al corteo del Coordinamento No Green pass a Trieste. Le persone si sono concentrate in piazza Libertà.  Da qui è partito il corteo, aperto da un furgone sul quale era montato un altoparlante. Momenti concitati nei pressi di piazza Unità, dove i manifestanti hanno cercato di entrare nonostante le transenne e la presenza delle forze dell’ordine. Le forze dell’ordine hanno caricato usando manganelli, una persona è rimasta contusa. Fermati 10 manifestanti.

A Milano sono scese in piazza 40 mila persone manifestanti che si sono radunate intorno alle 17, in piazza Fontana. Il corteo è stato aperto da uno striscione “Lavoratori contro il green pass, ora e sempre resistenza” e da un cartellone con la scritta: “contro la tessera del nuovo fascismo”.  Tra i cori più gettonati “giù le mani dai bambini”, in riferimento alla possibile estensione dell’obbligo vaccinale. Il corteo ha deviato dal percorso stabilito, percorrendo quindi una strada non prevista dalla Questura. Nei pressi della Darsena, traffico completamente bloccato. In spalla ad alcuni manifestanti una bara di cartone avvolta in una bandiera dell’Italia con dei garofani sopra per celebrare “il funerale della libertà“. La polizia ha bloccato il corteo schierandosi in cordone non lontano dall’università Bocconi, impedendo di fatto che la protesta raggiungesse la Darsena.

Circa 10 mila manifestanti “no green pass” hanno sfilato oggi per le vie del centro storico di Padova.

A Torino il corteo di 15 mila persone è finito con aperitivo in piazza Vittorio. “Così ci riprendiamo i nostri spazi come presto ci riprenderemo i nostri posti di lavoro”, hanno detto nell’intervento che ha concluso la manifestazione.

2 mila persone in piazza a Novara. Tanti cartelli con slogan come “Una cura che fa paura non è una cura” e “No alla dittatura, ve la faremo dura“. Un accenno a quanto avvenuto sabato scorso: “Speriamo di riuscire lontano da stampa e tv a confrontarci con la comunità ebraica”. Poi la precisazione: “Non siamo No vax perché non c’è un vaccino ma un sierogenico sperimentale. Siamo No green pass’.

In 500 sono scese oggi in piazza a Napoli, come ormai fanno di sabato già da qualche settimana. La manifestazione si sarebbe dovuta tenere, come al solito, in piazza Dante ma i manifestanti a causa delle avverse condizioni meteo si sono spostati nella galleria Principe di Napoli. Esposti striscioni con la scritta “No al green pass“. Diverse le persone che hanno preso la parola per illustrare le ragioni di un obbligo che, a loro dire, finisce per limitare la libertà personale. Ma dal Coordinamento napoletano questa settimana è partito anche un appello ai vari movimenti ad essere più uniti perché, è stato detto “solo insieme vinceremo una battaglia che sarà sempre più dura e difficile”. I manifestanti si sono interrogati su quali possano essere le soluzioni alternative “per uscire da questa situazione

CiCre

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest