I due giovani coinvolti sono entrambi originari del quartiere napoletano di Secondigliano,
Una serata di violenza si è consumata ieri a San Marco Evangelista in provincia di Caserta, dove un violento alterco tra due gruppi di giovani si è trasformato in un drammatico episodio di sangue. Il bilancio è pesantissimo: un ragazzo di 26 anni ha perso la vita, mentre un altro di 24 anni lotta tra la vita e la morte dopo essere stato ferito gravemente.
I due giovani coinvolti, entrambi originari del quartiere napoletano di Secondigliano, sarebbero stati accoltellati intorno alle 22 in una piazzetta del centro cittadino. A colpirli – secondo le prime ricostruzioni – sarebbe stato un residente della zona, attualmente irreperibile e attivamente cercato dai carabinieri.
Il giovane deceduto si chiamava Stefano Margarita, 26 anni. Dopo essere stato soccorso, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Caserta, dove però è spirato poco dopo l’arrivo. Il secondo ferito, Francesco M., 24 anni, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e si trova in condizioni critiche.
La lite, secondo quanto trapela da fonti investigative, sarebbe scoppiata per vecchie tensioni irrisolte e avrebbe coinvolto alcuni ragazzi del posto e il gruppo proveniente da Napoli. La situazione è degenerata rapidamente, fino a culminare in una violenta aggressione con coltelli.
Le indagini hanno già portato al fermo di due persone: si tratta di un uomo e di suo figlio, entrambi residenti a San Marco Evangelista. Nel frattempo, un altro individuo, un 42enne sospettato di aver preso parte all’aggressione, è fuggito subito dopo i fatti ed è attualmente ricercato.
La notte è stata segnata da ulteriori momenti di tensione: al pronto soccorso del capoluogo, dove era stato portato il 26enne, sono arrivati numerosi amici e parenti della vittima. La loro rabbia ha generato disordini all’interno della struttura sanitaria: danneggiamenti a porte e sedie e momenti di caos che hanno richiesto l’intervento di più pattuglie di carabinieri e agenti della Polizia di Stato.
Le forze dell’ordine temono ora possibili azioni di ritorsione tra i due gruppi coinvolti. La situazione resta tesa e sotto stretta osservazione da parte delle autorità, che lavorano per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e scongiurare ulteriori episodi di violenza.
Red

