Assaltati istituti assicurativi, bancari e negozi di lusso. Alcuni manifestanti e due agenti sono rimasti feriti. Oltre 160 persone sono state identificate, 5 sono state arrestate e 33 portate in questura per accertamenti
Momenti di tensione a Torino dove circa 3 mila persone hanno partecipato ad una manifestazione di solidarietà per Alfredo Cospito, detenuto e militante anarchico in sciopero da fame contro il regime e l’isolamento carcerario, il 41 bis.
Duri scontri con le forze dell’ordine. Assaltati istituti assicurativi, bancari e negozi di lusso. Alcuni manifestanti e due agenti sono rimasti feriti. Oltre 160 persone sono state identificate, 5 sono state arrestate e 33 portate in questura per accertamenti: di queste, una è stata denunciata per possesso ingiustificato di materiale esplodente e due per possesso ingiustificato di armi. Emessi 11 fogli di via.

Intanto, secondo il medico curante, la situazione fisica dell’anarchico “si sta deteriorando rapidamente, anche se il fatto che abbia ripreso a prendere almeno un po’ di zucchero la rende un po’ meno drammatica”. “Oltre ai liquidi, acqua e soprattutto te, Cospito sta assumendo due cucchiai di zucchero e un cucchiaino di sale, mentre non prende più integratori e vitamine”. Il medico ha riferito di aver visto per la prima volta il 55enne “molto stanco e affaticato: è arrivato alla visita camminando sulle sue gambe ma si è subito seduto sul lettino”.
Ha perso un altro chilo, ne pesa 70, una soglia “al limite” per un uomo della sua altezza.
Sul caso Cospito è intervenuta l’Onu che ha invitato il governo italiano a rispettare gli stadard internazionali di detenzione. Lo rendono noto il suo difensore Flavio Rossi Albertini e il professore Luigi Manconi, presidente dell’associazione “A buon diritto“.
“Il primo marzo 2023, l’Alto Commissariato per i Diritti Umani ha inviato allo Stato italiano la richiesta di applicazione di misure temporanee cautelative relative la detenzione al 41bis“, affermano il legale e Manconi in una nota. Il documento è stato notificato alla rappresentanza del governo italiano a Ginevra.
CiCre
