Strage in Puglia, spunta interrogazione sui lavori al binario unico: governo non rispose mai

Il deputato Giuseppe D’Ambrosio (M5S): “C’erano 180 milioni per l’ammodernamento ma è mancata la volontà politica. Né Lupi né Delrio mi hanno mai risposto”

A poche ore dalla strage ferroviaria in Puglia, spunta un’interrogazione parlamentare sull’ormai famigerato binario unico tra Andria e Corato. Un’interrogazione a cui non hanno mai risposto due ministri dei governi Letta e Renzi. Lo spiega Giuseppe D’Ambrosio, deputato del Movimento 5 Stelle, che ricorda un silenzio di tre anni dai banchi dell’esecutivo. Al ministro Lupi fu chiesto quali fossero le sorti di 180 milioni di euro, fondi europei stanziati per ammodernare la tratta che va da Bari a Barletta, passando per il tratto in cui è avvenuta la tragedia di oggi. Ma né lui né il successore Delrio hanno mai fornito chiarimenti all’aula. I fondi europei sono scaduti nella prima tranche il 31 dicembre 2015.
“C’è una nuova scadenza – afferma il deputato-: entro la fine di questo mese dovrebbero essere rendicontati i lavori. Ma i lavori non sono ancora ultimati. Altri ritardi, altre burocrazie, altri sprechi e le conseguenze di questa cattiva amministrazione, purtroppo, e lo diciamo con dolore, oggi sono sotto gli occhi di tutti”.
“Insomma – dice D’Ambrosio che domani interverrà in Aula rispondendo al ministro Delrio – I soldi c’erano. E pure il progetto. Quella che è mancata è la volontà politica. La volontà politica di spenderli, quei fondi europei e mettere fine al rischio elevatissimo che noi del M5S abbiamo più volte denunciato. E che oggi, purtroppo, è costato la vita a tantissime persone”. Il progetto di raddoppio per quel binario unico risale addirittura al 2007. Ma per i governi c’erano altre priorità. Lo denuncia un video realizzato dagli attivisti M5S di Andria.

 

 

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