Striscioni a Licola e Monteruscello contro i canoni alle stelle: “Non si lucra sulla pelle di chi ha perso la casa”
La crisi abitativa causata dal bradisismo e dai recenti eventi sismici nel Campi Flegrei continua a sollevare tensioni sociali ed economiche. Negli ultimi giorni, i Comitati di lotta delle zone di Licola, Varcaturo, Lago Patria e Monteruscello hanno fatto sentire la propria voce affiggendo striscioni di protesta sul territorio per denunciare il fenomeno del “caro affitti” che colpisce direttamente le famiglie evacuate da Pozzuoli.

Messaggi quali “Basta caro affitti sugli sfollati”, “Chi alza i fitti ai senzatetto è uno sciacallo maledetto” e “Basta speculazione per chi è senza abitazione” testimoniano la crescente rabbia di una popolazione già provata dall’emergenza. Secondo le segnalazioni dei residenti e dei comitati, molti proprietari immobiliari avrebbero approfittato dell’improvviso e forte aumento della domanda di alloggi nelle zone periferiche per imporre canoni di locazione sproporzionati, ben superiori ai valori di mercato della zona.

I comitati territoriali chiedono un intervento immediato delle istituzioni locali e regionali per calmierare i prezzi degli affitti, introdurre tutele specifiche per i nuclei familiari in emergenza abitativa e contrastare ogni forma di speculazione. In assenza di misure di controllo ed equità, il rischio concreto è che l’emergenza sismica e sociale tra Pozzuoli e la fascia giuglianese si trasformi in una vera e propria crisi economica permanente per centinaia di famiglie colpite dal bradisismo.
Ciro Crescentini
