Saviano non molla Boschi e fa arrabbiare i renziani: “Alla Leopolda vecchi arnesi affamati”

Lo scrittore: “Il Pd mi accusa di delirare quando chiedo le dimissioni del ministro, come se fosse lesa maestà chiederle di chiarire le troppe opacità del caso Banca Etruria”

ROMA – “Il Pd mi accusa di delirare quando chiedo le dimissioni del ministro Boschi, come se fosse lesa maestà chiederle di chiarire le troppe opacità del caso Banca Etruria, dato il suo diretto coinvolgimento familiare”. Roberto Saviano torna sul caso Boschi, turbando il festival renziano alla Leopolda. Dopo l’articolo comparso sull’Huffington Post, in cui chiedeva le dimissioni del ministro per le riforme a causa di un “abnorme conflitto di interessi” nel caso della Banca dell’Etruria, con un post su Facebook lo scrittore rincara. “Alberto Statera – in un articolo pubblicato ieri su Repubblica descrive  bene – afferma Saviano – come sia maturato il buco di bilancio di Banca Etruria, che dovranno ripianare anche i tanti obbligazionisti come Luigino D’Angelo (il pensionato che si è tolto la vita) che, molto probabilmente, non erano stati informati dei rischi cui andavano incontro. Se il ministro Boschi dovesse rifiutare spiegazioni – sostiene – restando al suo posto nonostante il pesante coinvolgimento della sua famiglia in questa gravissima vicenda che avrà probabilmente sviluppi giudiziari (come potrebbe non averne?), vorrà dire che nulla è cambiato”. Infine, la stoccata alla convention del premier. “La Leopolda  – sentenzia Saviano – è una riunione di vecchi arnesi affamati, resi più accettabili dalla giovane età e dall’essere venuti dopo Berlusconi, e il Pd un’accolita che difende i malversatori a scapito dei piccoli risparmiatori”.

 

BOSCHI: “FANTASIE SULLA MIA ASSENZA” – Dopo l’assenza del primo giorno, Boschi fa la sua apparizione alla Leopolda. Glissa sul caso che la vede al centro delle polemiche, già liquidato con un’autodifesa a oltranza (“”Mio padre è una persona perbene e se sento del disagio è verso di lui e la mia famiglia”). Accolta da un’ovazione, il ministro dice di scusarsi “per il ritardo anche perché ho letto in queste ore un sacco di ricostruzioni molto fantasiose e alcune divertenti sul perché non fossi qui. Tutti i problemi che ci sono stati in queste ore  – dichiara – hanno avuto l’effetto di non farci parlare più della legge di stabilità, invece è una legge importantissima”. Ma anche il salva banche lo è, oggettivamente.

(Foto Roberto Saviano/Fb)

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