Salvini arriva a Napoli e attacca De Magistris: “Parla tanto,  dice tutto e il contrario di tutto”

Pronto un cronoprogramma per lo sgombero di immobili occupati

“Lavoro con tutti i sindaci, di tutti i colori politici. Dal sindaco di Napoli mi aspetto collaborazione, concretezza. Lo vedo parlare molto, parlare di tutto. Ma a volte non di quello che serve a Napoli. L’altra volta l’ho incontrato, è stato molto propositivo, attento, sorridente. Poi uscì dall’incontro, e comincio’ a dichiarare ai giornalisti che non avevo combinato niente. Io non riesco a dire una cosa e poi il contrario tra un quarto d’ora. Spero di essere più fortunato col sindaco oggi”. Lo ha dichiarato stamattina a Radio Crc, durante la trasmissione Barba & Capelli, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, oggi a Napoli per una serie di incontri sul tema sicurezza.

Il ministro dell’Interno si sofferma sul tema della sicurezza. “Torno a Napoli dopo poco più di un mese con alcuni piccoli ma positivi segnali, in questo mese e mezzo sono stati allontanati circa 140 immigrati presenti nel quartiere Vasto; abbiamo ridotto la presenza, occorre fare ancora. Soprattutto sui controlli delle occupazioni abusive stiamo facendo passi avanti. Abbiamo uncronoprogramma, con nomi e cognomi, per rimuovere abusi. Immobili da restituire alla società e alla città. Riportiamo legalità in tutti i quartieri, in tutti i palazzi”.

Salvini è disponibile a “venire incontro a realtà del territorio che fanno tanto”. “Non sapevo di essere proprietario come ministro dell`Interno di oltre 800 chiese, della cui manutenzione sono responsabile. Potrò andare a discuterne con il Vaticano: ci facciamo carico di luoghi di culto”

La replica di de Magistris –  Il manganello utilizzato nei confronti di aree che non hanno nulla a che vedere con fenomeni di criminalità, ma anzi di recupero dal basso di spazi abbandonati, è una questione irrealizzabile in questa città”. Immediata la replica della fascia tricolore partenopea in un intervento durante la trasmissione di Radio Crc.  “Siamo una città che crede molto ai valori costituzionali e democratici – ha evidenziato il primo cittadino – Abbiamo trasformato situazioni che venivano considerate occupazioni illegali, con delibere per la valorizzazione dei beni comuni, per tutelare esperienze dal basso.  E non mi riferisco solo ai centri sociali, ma anche ai movimenti dal basso, che oramai sono esperienze conosciute in città. Per questo a Napoli è irrealizzabile quel tipo di manganello, come avvenuto a Roma e a Bologna, dove c’è una evidente sintonia tra amministrazione comunale e governo nazionale. A Napoli quel manganello non è nemmeno proponibile”. 

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