Salvini apre ancora per un governo Conte bis

Io ci sto a completare riforme, se dicono no si vede che non è loro priorità”

Matteo Salvini, nonostante tutto,  continua a lanciare messaggi di pace. Messaggi di pace che emergono  alla fine del discorso politico pronunciato oggi nell’aula del Senato. Un messaggio eloquente per il Movimento 5 Stelle. Una sorta di disponibilità per un governo Conte bis  “La via maestra è quella delle elezioni, ma se volete andare avanti noi ci siamo: tagliamo i parlamentari e poi andiamo a votare. Se poi uno volesse metterci una manovra economica coraggiosa, ci siamo. Se invece volete governare con Renzi, Boschi e Lotti, auguri e auguri agli italiani” – ha detto  Salvini – I casi, e lo sa solo chi in queste settimane era al telefono per trattare, sono solo due: o c’è già un accordo per andare avanti cambiandosi la giacca dalla Lega al Pd, o c’è già un accordo preso di potere e di spartizione, già fatto, tra M5s e Pd, lecito, ditelo agli italiani e spiegate agli italiani cosa volete fare nei prossimi tre anni, anche se credo che sia irrispettoso della volontà degli italiani da due anni a questa parte. Se non è così e invece c’è voglia di costruire, di terminare un percorso virtuoso, il taglio dei parlamentari, la riduzione delle tasse e poi subito al voto”, ha affermato Salvini.  I messaggi per una riconciliazione sono stati confermati, rilanciati qualche minuto dopo in Transatlantico conversando con  i giornalisti. “Avanti con il M5S? Se ci sono cose da fare ci sono, se ci sono cose da disfare No”. E in merito alle dimissioni del Premier: “Se Conte si dimetterà e si ‘auto-staccherà’ la spina, confermerà che da settimane, da mesi, c’era un accordo col Pd” – ha aggiunto Salvini – Se qualcuno domani si siede al tavolo con Renzi, il dubbio che da mesi qualcuno lavorava col Pd è legittimo. Io l’ho detto una settimana fa: Di Maio ha chiesto di votare il taglio dei parlamentari e poi andare al voto? Bene, facciamolo, ci sto. Se non lo fanno, vuol dire che non era una loro priorità”. Salvini in aula era nervoso, a tratti irrazionale. “Rifarei tutto quello che ho fatto“ – ha sottolineato  rispondendo al discorso di Conte, ribattendo  alle  critiche  sollevate da Conte. Sono qua “con la grande forza di essere un uomo libero, quindi vuol dire che non ho paura del giudizio degli italiani, in questa aula ci sono donne e uomini liberi e donne e uomini un po’ meno liberi. Chi ha paura del giudizio del popolo italiano non è una donna o un uomo libero”, ha aggiunto ancora Salvini. “La libertà consiste nel non avere nessun padrone e io non voglio l’Italia schiava di nessuno“, ha evidenziato Salvini riferendosi all’Unione Europea. “E’ una novità di oggi, mi dispiace che il presidente del Consiglio mi abbia dovuto mal sopportare per un anno”, ha proseguito il leader padano, replicando al premier Conte ed elencando alcuni aggettivi con cui il presidente del Consiglio gli ha attribuito un atteggiamento definendolo “pericoloso, autoritario, preoccupante, inefficace, incosciente”. “Mi preoccupa la tua concezione su piazze e poteri, il sistema di pesi e contrappesi preclude vie autoritarie”, era stata una delle principali accuse mossegli da Giuseppe Conte. “Bastava Saviano – la replica di Salvini – per raccogliere tutti questi insulti, un Travaglio, un Renzi, non il presidente del Consiglio”.

 

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