Salva-banche, metà dei risparmiatori beffati sono dell’istituto di papà Boschi

Domani protesta in piazza Montecitorio. Renzi: “Salvate banche, posti di lavoro e correntisti”. Si studia fondo per risarcire una parte di quelli che hanno perso gli investimenti

ROMA – Sono gli obbligazionisti subordinati cosiddetti “retail”, cioè piccoli risparmiatori non “istituzionali. E sono incazzati neri. Lo grideranno domani a Roma in piazza Montecitorio, dove è prevista la protesta di chi ha perso tutto nel crac delle banche salvate dal governo. Come riporta Huffington Post, la metà di loro parla con un accento familiare a Renzi, perché viene dalla Toscana ed era risparmiatore della Banca d’Etruria Proprio l’istituto che faceva capo al padre del ministro Boschi.  Sono incazzati due volte: la banca è salvata (con i soldi del contribuente), loro beffati. La norma prevede infatti il salvataggio con l’azzeramento dei risparmi in azioni. Oggi il premier ha difeso l’operazione salva banche, di cui hanno beneficiato anche Banca delle Marche, Cassa di risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti. “L’atteggiamento del governo – ha detto Renzi – è quello che ha permesso di salvate 4 banche, i posti di lavoro, i correntisti. Ora stiamo studiando qualche forma di sollievo ad un particolare tipo di titolari di obbligazioni”. Da quanto si apprende, si pensa alla creazione di un fondo ad hoc da 100 milioni di euro per risarcire almeno una parte dei piccoli risparmiatori.

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