Referendum trivelle, sfida quorum: alle 12 vota l’8,35%

Tutto quel che c’è da sapere sulla consultazione: seggi aperti dalle 7 alle 23

 

E’ dell’8,35% l’affluenza alle ore 12 per il quesito referendario con cui si chiede l’abrogazione parziale di norme relative alla durata delle trivellazioni in mare. Un voto che assume un significato politico, per la battaglia del governo in favore dell’astensione. Le urne sono aperte dalle 7 e chiuderanno alle 23. La consultazione è promossa da nove regioni che temono per conseguenze sull’ambiente e sul turismo: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto. Il quesito chiede di scegliere se abrogare la norma, introdotta con l’ultima legge di Stabilità, che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio, entro le 12 miglia marine dalla costa, senza limiti di tempo alla durata delle concessioni, cioè sino all’esaurimento del giacimento. Grazie ad una norma approvata lo scorso dicembre, le attività petrolifere già in corso non hanno scadenza certa, sebbene le società petrolifere non possano più ottenere nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia. Affinché sia abrogata la legge occorre che si raggiunga il quorum, cioè che vada a votare più del 50% degli elettori, e che la maggioranza dei votanti si esprima con un “Sì”.

 

IL QUESITO REFERENDARIO – Il quesito è: “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?”.

 

 

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