Referendum, il fronte del No e i sospetti: “Ricorso se il Sì vince grazie agli italiani all’estero”

Il presidente del comitato Alessandro Pace: “Il voto è personale, libero e segreto. Il modo con cui si vota all’estero non garantisce la segretezza”

“Il voto è personale, libero e segreto. Il modo con cui si vota all’estero non garantisce la segretezza, visto che la scheda arriva con una busta e l’esperienza ha già dimostrato che questa può essere manipolata”. Si apre un nuovo fronte nella battaglia referendaria. Alessandro Pace, presidente del Comitato per il No annuncia che se il Sì dovesse prevalere grazie al voto decisivo degli italiani all’estero, il fronte del No è pronto a fare ricorso. In una conferenza all’associazione stampa estera, il costituzionalista spiega che la consultazione verrebbe impugnat davanti all’ufficio centrale del referendum, “che è un organo giurisdizionale, e si andrebbe davanti alla Corte Costituzionale”. A meno di due settimane dal voto, il clima si fa sempre più incandescente.

 

 

 

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