Quanto manca al #paolostaisereno? Renzi tra gli autogol del Pd e la voglia di elezioni

Il Corriere della Sera attribuisce al leader dem la volontà di andare presto al voto. Lui smentisce: “Ricostruzione fantasiosa”

Quanto manca al #paolostaisereno? Davvero poco secondo il Corriere della Sera, non proprio un foglio destabilizzante. Ma Renzi non ci sta e addirittura smentisce l’articolo firmato da Maria Teresa Meli. Secondo la ricostruzione del solitamente placido quotidiano, al Nazareno sarebbe scattato il timing del voto anticipato. Con conseguente avviso di sfratto per Gentiloni. L’ira di Renzi sarebbe esplosa dopo un doppio flop di marca dem. Prima la legittima difesa con i tragicomici risvolti sulla licenza notturna di sparare. Poi l’emendamento sul telemarketing, contenuto nel disegno di legge sulla concorrenza, che elimina il requisito del consenso preventivo per le ossessive chiamate promozionali. Un’altra norma indigesta per i cittadini. “Non è pensabile andare avanti un altro anno così” sono le parole attribuite al leader rivolto ai fedelissimi. Ma quando il Pd approva questi provvedimenti Renzi dov’è? Non c’è, e se c’è dorme. Dopo l’ultimo autogol il segretario avrebbe chiamato il capogruppo alla Camera Ettore Rosato, per correggere l’errore. Ma la voglia di urne anticipate, non è un mistero, resta forte. Renzi stavolta però smentisce tutto.

“Quanto viene riportato in un articolo a firma di Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera, attribuito a Matteo Renzi, è completamente destituito di qualsiasi fondamento – afferma l’ufficio stampa del rottamatore – Si tratta di virgolettati e ricostruzioni riconducibili esclusivamente alla fantasia della giornalista”. Non sembra un film già visto?

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