Lo scrittore prosciolto dall’accusa di  istigazione a delinquere

TORINO – La sentenza è stata accolta dagli applausi dei numerosi No Tav presenti in tribunale. Erri De Luca è stato assolto a Torino dall’accusa di istigazione a delinquere “perché il fatto non sussiste”.

In mattinata, durante le dichiarazioni spontanee ai giudici, lo scrittore aveva detto di non voler ritrattare nulla delle sue parole sulla necessità di sabotare i cantieri dell’alta velocità. “Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua”.

 

LO SCRITTORE: “IMPEDITA INGIUSTIZIA” – “È stata impedita una ingiustizia, quest’aula è un avamposto sul presente prossimo”. Questa la prima reazione di De Luca alla sentenza di assoluzione. Per lo scrittore “l’assoluzione ribadisce il vigore dell’articolo 21 della Costituzione, che garantisce la più ampia libertà di espressione ai cittadini”. In precedenza, durante le spontanee dichiarazioni, De Luca aveva rimarcato l’assenza degli intellettuali nel corso della vicenda, a cui ha fatto da contraltare il sostegno dei suoi lettori e della società civile. Agli assenti ha detto che “si sono presi la responsabilità della loro assenza”.

 
IL PROCESSO – L’inchiesta sullo scrittore era nata da alcune interviste in cui sosteneva che “la Tav Torino-Lione va sabotata”. Le indagini, condotte dai pm torinesi Antonio Rinaudo e Andrea Padalino, era sfociata nel processo in cui Rinaudo aveva chiesto una condanna a otto mesi di reclusione con le attenuanti generiche. “Con la forza delle sue parole – sosteneva la pubblica accusa – ha sicuramente incitato a commettere reati”.  De Luca ha fatto della vicenda processuale l’occasione per mettere in discussione il rispetto della libertà di parola in Italia, suscitando un vasto dibattito. “Sono un testimone della volontà di censura della parola” la frase che riassume la sua posizione, non solo da imputato. Si era detto disposto anche ad andare in carcere pur di difendere le sue parole.

(Foto Erri De Luca/Fb)

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