Primo maggio, scontri al corteo di Torino

Gli antagonisti hanno tentato di raggiungere piazza San Carlo, dove si stavano svolgendo i comizi. Fermata una manifestante

I problemi sono sorti in coda alla manifestazione, all’imbocco di via Roma da Piazza Castello, quando la polizia ha fermato circa 200 antagonisti decisi a raggiungere piazza San Carlo dove stava parlando la leader della Cgil Enrica Valfrè. Fino ad allora avevano sfilato al fondo del corteo, dietro uno striscione con la scritta “Poletti infame” e un furgone con la bandiera No Tav. Tensioni e cariche al corteo del Primo Maggio a Torino. I tentativi, secondo la Questura, sono stati tre. Ad attuarli una ventina di persone, travisate e armate di bastoni, che si muoveva in testa allo spezzone antagonista. La polizia, posta a sbarramento, si è frapposta e ha evitato che i manifestanti deviassero dal percorso autorizzato. Una manifestante è stata fermata.

Per i centri sociali, che protestavano al corteo del Primo Maggio, non c’è stato “nessun cambiamento a Torino dalla giunta Fassino a quella Appendino”. Dopo diversi minuti di tensione, gli antagonisti sono stati lasciati entrare in piazza San Carlo, dove nel frattempo si erano conclusi gli interventi. “Parlano di aperture ma non c’è alcuna apertura. E Torino è in crisi come prima”, è l’accusa dei centri sociali.

(Foto centro sociale askatasuna/Fb)

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