Piloni ex funivia Cavalleggeri d’Aosta, l’arroganza della Mostra d’Oltremare

Ignorati gli inviti del sindaco Luigi de Magistris a sospendere i lavori per l’installazione dei ripetitori sui beni comuni, imminenti nuove manifestazioni di lotte promosse dai cittadini

Ritorneranno in piazza i cittadini di Cavalleggeri d’Aosta, quartiere popolare flegreo, contro l’istallazione di ripetitori telefonici sui tre piloni dell’ex funivia Posillipo-Fuorigrotta. Nell’occhio del ciclone il bando-manifestazione d’interesse indetto dalla Mostra d’Oltremare, società partecipata del Comune di Napoli, proprietaria dei piloni, l’imbarazzante offerta presentata da una sola azienda, la Brt, la società interessata a installare gli impianti per conto della Tim. Il bando ha avallato, legittimato l’affitto, la privatizzazione di tre beni comuni che potevano essere valorizzati valutando proposte, progetti redatti dai cittadini del territorio.   La scelta politica e amministrativa sarebbe stata assunta dalla Mostra d’Oltremare senza informare il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Una vera e propria fuga in avanti del consigliere delegato, Giuseppe Oliviero.

L’Ente di Piazzale Tecchio e la Brt hanno inviato lettere-diffida ai condomini chiedendo di rimuovere ogni ostacolo per l’avvio dei lavori,  ignorando l’invito del governo cittadino di Palazzo San Giacomo a sospendere i lavori, le interrogazioni consiliari del Movimento 5 Stelle, dei Verdi, le iniziative del partito democratico.

Dura la reazione del comitato di lotta “No ai ripetitori”. “Dopo le rassicurazioni delle Istituzioni, sulle sospensioni delle installazioni dei ripetitori sui piloni ex funivia-Posillipo-Fuorigrotta, la Mostra d’Oltremare e la BRT attaccano i cittadini con lettere intimidatorie per perseguire i loro interessi economici, usando in maniera indiscriminata beni comuni del nostro territorio anche a danno della salute dei cittadini – spiega in una nota il Comitato – La Mostra d’Oltremare ha stipulato con la Brt un contratto molto dubbio, per l’installazione delle antenne sui piloni. Il Comitato Cavalleggeri No Ripetitori ha individuato clausole contrattuali che possono portare alla risoluzione del contratto, informando sia la Mostra d’Oltremare che il Comune di Napoli, che tali clausole, portano alla soluzione del problema senza alcuna penale da parte della Mostra d’Oltremare – evidenzia il comitato di lotta.

Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Matteo Brambilla e Marta Matano che hanno presentato un’interrogazione al sindaco de Magistris e agli assessori competenti per acquisire informazioni sullo stato attuale degli indirizzi di politica di tutela dell’ambiente in materia di elettrosmog. In particolare per  conoscere:  quanti e quali sono gli interventi previsti e programmati per installare nel territorio cittadino impianti di telecomunicazione;  i criteri e i limiti di sicurezza dell’inquinamento elettromagnetico di cui si è tenuto conto all’atto del rilascio di autorizzazioni;  gli impegni scaturenti per il Comune di Napoli e per la Mostra d’Oltremare, dai documenti contrattuali sottoscritti con la società BRT;  il controllo esercitato dal Comune di Napoli sulla società controllata Mostra d’Oltremare, sia in ordine alle scelte assunte sia sui vantaggi derivanti dai contratti sottoscritti che sugli eventuali rilievi formulati dall’Amministrazione Comunale, i motivi per cui Sindaco e Assessori al ramo ed Uffici competenti, non hanno formulato rilievi in ordine alla richiesta di installazione degli impianti in questione, ovvero di far conoscere gli eventuali rilievi sollevati. Conoscere anche ai soggetti contro-interessati, la seguente documentazione: Titoli di proprietà degli immobili locati; destinazione urbanistica degli stessi; permessi e/o autorizzazioni rilasciati dagli enti di controllo in materia di inquinamento ambientale e validità dei medesimi.  E con enorme sorpresa a rispondere è stato sempre il solito Oliviero, toni arroganti e tanta saccenteria.

 

 

La tensione a Cavalleggeri d’Aosta aumenta. I cittadini, guidati dal comitato di lotta preparano nuove manifestazioni di lotta.

                                                                                    Ciro Crescentini

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