Parigi,  la furia dei 100 mila ‘senza potere’: saccheggiati gioielleria Bulgari e negozi di lusso

Il diciottesimo sabato di lotta contro le politiche antipopolari mentre il presidente Macron trascorreva le vacanze in una lussuosa località sciistica 

Almeno 100 mila persone hanno manifestato a Parigi nel diciottesimo sabato di lotta contro le politiche antipopolari, l’aumento del costo della vita, il taglio ai salari decise dal governo di Emmanuel Macron. Politiche che hanno impoverito ulteriormente le periferie francesi, peggiorato le condizioni di vita dei precari, degli anziani, ostacolato il diritto allo studio per gli studenti delle famiglie indigenti. Oggi la furia dei senza potere, dei precari, delle vittime del governo liberista, è stata devastante. Barricate, blocchi nei pressi dell’Arco di Trionfo, e degli Champs-Elysées.  Lungo la strada e sui marciapiedi restano solo i segni, visibili e devastanti, della guerriglia urbana che ha incendiato Parigi. Scontri con la polizia, fiamme, saccheggi. Il bilancio fornito dalla Prefettura de. Un assalto al cuore della Francia che ha costretto il presidente Emmanuel Macron a interrompere la vacanza nella lussuosa stazione sciistica di La Mongie per far rientro in serata a Parigi.

Lungo gli Champs-Elysees, i manifestanti  hanno distrutto vetrine e attuato saccheggi. Assaltati i negozi di lusso, da Hugo Boss a Bulgari, incluso il ristorante Fouquet’s a cui è stato dato fuoco. Incendiata anche una banca in boulevard Roosevelt: in breve tempo le fiamme si sono propagate in tutto l’edificio costringendo i vigili del fuoco ad evacuare lo stabile. E’ la rivolta dei senza potere e dei senza diritti. Una rivolta che i partiti che si professano di sinistra e i sindacati non hanno compreso o forse non hanno voluto comprendere. Una rivolta che non sarà fermata da vecchi slogan o dalle criminalizzazioni delle lotte.

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