Commissario Bonifica Bagnoli, la base M5S in rivolta: “Le scelte vanno condivise”

Perplessità e dubbi nell’esecutivo, probabile congelamento della nomina

Bagnoli rappresenta il futuro di Napoli e forse del Movimento, le scelte si ponderano e si condividono, non mi piacciono le comunicazioni politiche. Bisogna individuare delle soluzioni unitarie con l’obiettivo di realizzare la bonifica e la rigenerazione urbana”.  Nelle ultime ore, Maria Muscarà,  portavoce e consigliera regionale del M5S  non ha  usato mezzi termini sulla sua pagina di Facebook nel sollevare trasparenza e democrazia per la scelta di chi deve gestire la bonifica dell’area dismessa industriale di Bagnoli. La consigliera Muscarà ha dato voce al dissenso, malessere e disagio di centinaia di militanti del Movimento che nelle ultime ore rivendicano semplicemente l’attuazione della democrazia partecipativa per decidere le scelte politiche, urbanistiche e amministrative riguardanti un importante territorio della Città. Anche il senatore Vincenzo Presutto ha espresso un netto dissenso sulla candidatura di Floro Flores rilanciando il nome del geologo Franco Ortolani, 

I militanti pentastellati chiedono di utilizzare tutti gli strumenti della democrazia, referendum compreso, per la scelta del candidato.  In tanti non condividono la candidatura dell’imprenditore Francesco  Floro Flores a commissario per la bonifica di Bagnoli. Candidatura proposta dal ministro per il Sud Barbara Lezzi,  sostenuta con entusiasmo dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Una scelta politica che confligge con la battaglia nazionale del Movimento 5 Stelle per la gestione pubblica dei settori strategici e dei beni comuni.

L’area industriale dismessa verrebbe gestita da un imprenditore per il quale si profila un evidente conflitto d’interesse avendo già la gestione dello Zoo e dell’Arena Flegrea e e sarebbe interessato a gestire  una serie di interventi previsti per una vasta area di Viale Giochi del Mediterraneo. Interventi avallati da un piano urbanistico attuativo(Pua) proposto dall’assessore Carmine Piscopo e approvato dall’amministrazione comunale di Napoli.

Una candidatura imbarazzante. Il ruolo di commissario verrebbe svolto per la prima volta da un imprenditore e non da un manager esperto di Pubblica Amministrazione.  Una nomina che non starebbe raccogliendo consensi nella compagine governativa, tante le perplessità e i dubbi. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate da Palazzo Chigi, il governo potrebbe congelare la nomina per stemperare la tensione.

DISSENSO ANCHE A SINISTRA – La candidatura di Floro Flores, la posizione assunta dal sindaco De Magistris, sono criticate anche da esponenti della sinistra presenti in consiglio comunale. “Non metto in dubbio il valore di Floro Flores, che tra l’altro non conosco, ma la nostra è stata un’opposizione a Nastasi o all’idea che i territori non possono essere commissariati? Non capisco – commenta la consigliera comunista, Elena Coccia.  

Sulla stessa lunghezza d’onda, il capogruppo di Napoli in Comune a Sinistra, Mario Coppeto: “Bagnoli. Dopo le dimissioni del commissario Nastasi arriva, forse, il Commissario Floro Flores; ma non eravamo contro il commissariamento dell’area? Non avevamo detto che l’urbanistica non si sottrae alla democrazia della città?  Non era forse questa l’occasione, visto il nuovo “asse politico” di riportare la regia di Bagnoli in regime ordinario? Forse ho capito male; non era questione di commissariamento, ma evidentemente, di commissario!”

                                                                                                 Ciro Crescentini

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