No alle olimpiadi, M5S contro Malagò: “E’ un coatto, non minacci. Dica come hanno speso 20 mln”

Il presidente del Coni: “Le spese sono online. Quanto al danno erariale per la rinuncia alla candidatura di Roma, se qualcuno chiede soldi a noi, dovrò dirgli perché ci siamo fermati”

E’ scontro tra Coni e M5S dopo la rinuncia alla candidatura olimpica di Roma. Malagò oggi ha incontrato a Palazzo Chigi il sottosegretario Lotti. Il Campidogliochiuderà la partita Roma 2024 prima con una mozione da votare in aula e poi una lettera del sindaco Raggi al Cio per comunicare la decisione dell’amministrazione.

Intanto è avvenuto al Foro Italico sindaco e presidente del Coni si sono incrociati, dopo l’incontro saltato ieri. L’occasione era la presentazione del logo degli europei di calcio “itineranti” del 2020, in cui Roma ospiterà 4 partite.

In precedenza Malagò, intervenendo a Radio Anch’io in onda su Radio1, aveva risposto alla prima cittadina, che ieri aveva motivato il no ai Giochi con la situazione debitoria del Comune. “Oggi – afferma il presidente del Coni – qualsiasi opera pubblica richiede un investimento, questa Amministrazione Comunale aveva il diritto e il dovere di supervisionare, alla Raggi abbiamo detto ‘assumiti la governance e governa il processo'”. Durante il programma, Malagò è stato protagonista di un botta e risposta con il deputato pentastellato Simone Valente. “Visto che il presidente Malagò ieri ha tirato in ballo la sindaca – dichiara il parlamentare – dicendo che chiederà questi 20 milioni di euro di danni già spesi dal Comitato promotore, io vorrei sapere come sono stati spesi questi 20 milioni di euro e se ha intenzione di rendicontare tutte le spese. Perché noi faremo altri atti in Parlamento e chiederemo proprio al comitato promotore di venire a riferire in commissione bilancio per dare un quadro dettagliato a tutti i cittadini italiani”.

La replica del numero uno dello sport italiano sulla possibile richiesta di danno erariale al Comune: “Io non chiedo nulla, ma se qualcuno lo viene a chiedere a noi io devo dire che ci siamo fermati perché è arrivato qualcuno che ci ha fermati”. “L’onorevole – aggiunge Malagò – è poco informato sull’argomento, il Coni è un ente pubblico e tutte le spese sono online, tutti i soldi sono quelli previsti dalla legge ‘Sport e Periferie’. Non ho mai chiesto nulla alla sindaca, se qualcuno chiede il perché quei soldi e quella legge è stata fatta perché oggi siamo ancora ufficialmente candidati con una mozione dell’Amministrazione Comunale precedente, con un endorsement del Presidente della Repubblica, l’appoggio del Premier e il supporto di tutto il movimento sportivo. Se vuole venire a controllare, mi chiama e le do tutta la documentazione”.

 

 

 

DI BATTISTA: “PAROLE DI MALAGO’?  E’ UN COATTO” – Un duro attacco a malagò lo sferra Alessandro Di Battista, componente del direttorio M5S: “Malagò ha detto alla Raggi: “le consiglio di non presentare la mozione” perché “gli amministratori che firmeranno quella delibera dovranno assumersi le loro responsabilità”. Se non sapessimo che si tratta di parole di un semplice coatto – scrive su Facebook il deputato – potremmo quasi scambiarle per un minaccia”. “Virginia Raggi e il M5S sono stati votati al ballottaggio dal 67% dei romani. La stessa Raggi – afferma Di Battista – dichiarò in campagna elettorale che ‘oggi pensare ai giochi è da criminali’. Malagò andò su tutte le furie, pare che abbia detto a un suo collaboratore ‘aho areggime er giacchetto’. Il Mega-direttore galattico Dott. Ing. President. Lup. Man. Luca Cordero di Montezemolo lo scorso 9 giugno dichiarò – prosegue il parlamentare -:’ se vince la Raggi saremo costretti a ritirare la candidatura per Roma 2024′. Pensava di impaurire i romani, in realtà li spinse in massa a votare per noi. Dov’è lo scandalo insomma? Qualcuno si aspettava una decisione diversa? C’è chi si indigna per un ritardo del sindaco e tace di fronte all’arroganza di questi personaggi? Vi siete dimenticati chi sono questi personaggi? Vi siete dimenticati Italia ’90? Vi siete dimenticati i mondiali di nuoto? Le strutture fatiscenti? I ritardi magari creati ad hoc perché l’emergenza è sempre redditizia?. Noi onestamente no, e con noi anche il 67% dei romani. E dato che noi non ci dimentichiamo – aggiunge – vi informo che sto per depositare un’interrogazione parlamentare per chiedere al governo dettagli su questi (13?) milioni di euro spesi dal Comitato organizzatore di Roma 2024. E’ giusto sapere chi li ha spesi, come li ha spesi, per comprare cosa, se con questi denari sono state organizzate cene, eventi. Tutto quanto insomma. A Malagò, “arimettete er giacchetto”!”

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest