Sponsor e finanziamenti: solo il 31% della spesa natalizia è coperto da sponsor privati
Mentre le strade si accendono di luminarie e piazze si popolano di mercatini, i Comuni italiani investono cifre ingenti per rendere più suggestivo il periodo natalizio. Secondo una ricerca di Jfc, diffusa in anteprima dall’ANSA, 5.084 amministrazioni comunali – il 64,4% del totale – hanno stanziato complessivamente 397,4 milioni di euro per addobbi, eventi e spettacoli.
La distribuzione della spesa
La parte principale del budget (circa 274 milioni di euro) è destinata a luminarie, alberi, decorazioni e spettacoli. A questa somma si aggiungono i costi indiretti, spesso meno visibili: 98,5 milioni per il personale comunale (operai, tecnici, uffici) e 24,9 milioni per l’energia elettrica necessaria ad illuminare strade e piazze.
Le città che investono di più
Al vertice della classifica c’è Napoli, con 4,8 milioni di euro. Seguono Sassari (2,3 milioni), Trieste e Messina (oltre 1,3 milioni ciascuna) e Siena con circa 1,1 milioni.
Per grandi città come Roma, Milano e Firenze, i dati sono più complessi da stimare: gli interventi sono frammentati tra municipi e spesso cofinanziati da associazioni e fondazioni.
Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc, spiega: “solo 280 Comuni, su oltre cinquemila che investono, riescono realmente ad attirare visitatori disposti a pernottare almeno una notte per vivere l’atmosfera natalizia. In molti casi le iniziative rispondono più all’entusiasmo dell’amministrazione che a una strategia turistica strutturata.”
Sponsor: pochi privati, molte partecipate
Solo il 31,2% della spesa è coperto da sponsor. Di queste entrate, oltre il 73% proviene da partecipate, enti in house, fondazioni o aziende speciali legate ai Comuni, mentre solo il 26,8% arriva da imprese private.
La dimensione dei Comuni conta
I Comuni con 20mila–60mila abitanti spendono in media 308.700 euro, più di quelli con 60mila–100mila residenti (230.700 euro). La motivazione è soprattutto turistica: città di media grandezza puntano sul Natale per aumentare attrattività e flussi di visitatori stagionali.
Napoli: un grande progetto condiviso
Nel caso di Napoli, dei 4,8 milioni complessivi, 1,8 milioni sono stati stanziati dal Comune, mentre 3 milioni provengono dalla Camera di Commercio di Napoli. Il protocollo d’intesa firmato a settembre ha previsto 150 chilometri di luminarie, grandi alberi, addobbi tridimensionali e il Villaggio di Babbo Natale in piazza Plebiscito, aperto dall’8 al 21 dicembre. Le luci sono accese dal 7 novembre fino al 7 gennaio.
Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio, ha dichiarato: “abbiamo scelto di sostenere con decisione questo progetto perché rientra pienamente nella mission dell’Ente: valorizzare il commercio e creare occasioni di attrazione in uno dei periodi più importanti dell’anno per le attività economiche.”
Un Natale dunque più luminoso che mai, ma che mette in luce interrogativi su efficacia, ritorno turistico e strategia degli investimenti pubblici.
CiCre
