Napoli, un disoccupato: “Con il reddito di cittadinanza pagherò il mutuo e non perderò la casa”

Valutata positivamente la scelta del governo di approvare la proposta del Movimento 5 Stelle di aiutare le fasce più deboli anzichè le èlite

Ci siamo quasi: dal 6 marzo 2019 sarà possibile fare domanda per il reddito di cittadinanza. Molte le persone che, ritenendo di avere i requisiti, si stanno preparando a raccogliere i documenti in modo da presentare subito domanda. Il provvedimento viene accolto positivamente dalle persone appartenenti alla fasce indigenti della popolazione.  “I fatti dimostreranno che aiutare le fasce più deboli anziché le élite è stata la migliore scelta che il Movimento 5 Stelle e  questo Governo potesse fare oggi” – afferma Vincenzo, operaio edile di Pozzuoli, da un anno disoccupato. “La mia famiglia è composta da cinque persone, mia moglie,  due figli maggiorenni,  una ragazza minorenne, tutti disoccupati – sottolinea Vincenzo – Secondo i conteggi che mi ha fornito il Caf dovrei percepire un reddito di cittadinanza complessivo di 1100 euro. Una somma che ci permetterà di continuare a pagare il mutuo per la casa, evitare lo sfratto e sperare in un lavoro dignitoso con un contratto a tempo indeterminato e un salario decente”. In tanti sono consapevoli che il Reddito di cittadinanza è  un sostegno al reddito che interviene sulle politiche del lavoro, della formazione e del reinserimento professionale e sociale.

Roberto, studente di ingegneria di Caserta, approva il Rdc  “E’ una buona idea,  perché darà dignità alla persona e permetterà a tanti di rinunciare ai quotidiani e umilianti compromessi e  al lavoro nero. Grazie al reddito di cittadinanza  potrò pagare  i libri e non chiedere  sempre aiuto e sostegno ai miei genitori”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Emma, disoccupata di Giugliano in Campania. “Il reddito di cittadinanza mi permetterà  di vivere meglio e far vivere meglio mio figlio appena arrivato”. Diplomato perito meccanico, fino a pochi anni fa Luigi, operaio di Salerno,  lavorava in un’azienda di impiantistica, poi  è rimasto anche senza lavoro. “Ottima l’iniziativa del Movimento 5 Stelle e del governo. Finalmente potrò vivere meglio e sperare in un nuovo lavoro – afferma Luigi –   meno male che non pago l’affitto o il mutuo perché ho ereditato la casa dai miei genitori, però  per pagare le bollette devo rinunciare a mangiare e spesso vado a prendere la pasta dalla mensa dei poveri”.

REDDITO DI CITTADINANZA, LA DOMANDA COME SI PRESENTA – La domanda per il RdC può essere presentata telematicamente tramite il sito www.redditodicittadinanza.gov.it presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali. Le informazioni contenute nella domanda, una volta trasmessa, vengono comunicate all’Inps entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta. L’istituto poi, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni disponibili nei propri archivi e in quelle delle amministrazioni collegate e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio che sarà erogato attraverso la RdC Card che, attualmente, viene emessa da Poste Italiane.

                                                                                                                      Ciro Crescentini

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