I tassisti denunciano disagi e posteggi insufficienti: rischio multe e lavoro ridotto nei periodi di bassa domanda
A Napoli monta la protesta dei tassisti contro l’Ordinanza Dirigenziale n. 9 del 31 ottobre 2025, che proroga fino al 7 dicembre le regole sui turni della flotta taxi cittadina. Secondo gli operatori, il provvedimento mette in strada tutti i mezzi anche nei weekend, eliminando il riposo obbligatorio alternato che prima permetteva di ridurre la flotta nei giorni di minore domanda.
“Da mesi ci troviamo a lavorare con queste ordinanze, che ignorano i cali di attività tipici del fine settimana e della stagione invernale. Uffici chiusi, scuole vuote, negozi a basso ritmo: eppure tutta la flotta è costretta a circolare.”

Le nuove disposizioni, inoltre, hanno modificato il posteggio di piazza del Gesù, inglobando lo spazio del gabbiotto turistico e riducendo ulteriormente i punti di sosta disponibili. Per i tassisti, questo significa spesso dover sostare in divieto di sosta, con rischi di multe, danni alle auto e rallentamenti al traffico.


“La gestione attuale non tiene conto delle esigenze di chi lavora su strada. Chi ci amministra dovrebbe ragionare come un imprenditore responsabile, che paga i propri dipendenti. Tutto questo crea un enorme disagio: spesso siamo costretti a sostare in divieto di sosta, rischiando multe o danni alle auto, ma soprattutto ci sentiamo offesi come lavoratori.”
La protesta dei tassisti napoletani mette in evidenza un nodo centrale della mobilità cittadina: come conciliare le esigenze dei lavoratori con la regolamentazione dei turni e lo spazio limitato per la sosta, soprattutto nei periodi di minore domanda.
Ciro Crescentini
