Napoli:  salta la seduta sui trasporti, i consiglieri ‘arancioni’ pensano alle poltrone

 

Il sindaco annuncia il ‘cambio’ di giunta per Venerdì prossimo. Malessere nella maggioranza che lo sostiene

Il rimpasto della giunta comunale annunciato dal sindaco Luigi de Magistris provoca spaccatura, malessere nella maggioranza politica che lo sostiene. Oggi è’ stata sciolta anticipatamente la seduta del consiglio comunale per la  mancanza del numero legale. Un consiglio che doveva affrontare una questione seria che interessa i cittadini napoletani: la mobilità cittadini, i trasporti. Evidentemente i consiglieri comunali ‘arancioni’ sono più interessati alle poltrone assessoriali, agli incarichi nelle aziende partecipate, ai posti di sottogoverno. La politica vera, l’arte di risolvere i problemi reali delle persone è stata  puntualmente snobbata. Ancora una volta è prevalso “l’interesse di bottega”.

La seduta monotematica del Consiglio si è aperta con la presenza di 29 consiglieri e con la relazione dell’assessore ai Trasporti del Comune di Napoli Mario Calabrese. Dopo l’intervento di diversi consiglieri di maggioranza e opposizione, tra i quali Matteo Brambilla del Movimento 5 Stelle, Marco Nonno di Fratelli d’Italia, Mario Coppeto di “Napoli in Comune a Sinistra” e Rosario Andreozzi del gruppo Dema, il consigliere del Partito democratico Diego Venanzoni, ha richiesto la verifica del numero legale che ha attestato la presenza in aula di 18 consiglieri su 41. Il presidente del Consiglio comunale, Sandro Fucito, ha quindi sciolto la seduta. Il sindaco de Magistris dopo aver pubblicato il solito post del Lunedì – oggi ha citato Ernesto Che Guevara – non si è scomposto minimamente. “Sembrava dall’inizio della mattinata che non c’era tanto la volontà di portarlo a compimento questo Consiglio”. Ha commentato  il primo cittadino   sul flop del  Consiglio comunale sul trasporto pubblico locale. “Il tema del trasporto pubblico cittadino va ripreso perchè importante. Credo che il Consiglio va riconvocato per continuare a discutere un tema caro soprattutto ai cittadini ancor più che ai consiglieri” De Magistris ha confermato  il cambio di poltrone nel governo cittadino. Il rimpasto sarà illustrato  venerdì prossimo, 26 ottobre, in una conferenza stampa che si terrà nella sede del Comune, a Palazzo San Giacomo, alle 12.30. “È un giro di boa importante – ha affermato l’ex pm – per cui avverto tanta responsabilità, motivazione e coinvolgerò tutti, dalla Giunta al Consiglio ai miei collaboratori“. De Magistris, nel sottolineare che deve ancora definire “le ultime cose”, ha spiegato che i cambiamenti non riguarderanno solo la Giunta ma che si tratta “di un intervento importante di rilancio complessivo dell’attività politica e amministrativa. È una fase nuova non solo amministrativa ma fortemente caratterizzata da una rigenerazione politica di tutta la coalizione”. Duro è sarcastico la reazione di alcuni esponenti dell’opposizione.

La reazione delle opposizioni – Come ampiamente previsto, è bastato ventilare un ricambio di nomi in giunta perché la maggioranza si sfaldasse. Segno evidente che le figure individuate per l’operazione di rimpasto non sono la sintesi politica delle forze che sostengono il sindaco e la sua giunta. Così, alla prima occasione, la maggioranza si è liquefatta facendo saltare il consiglio comunale che avrebbe dovuto discutere di uno dei temi più sentiti dai cittadini, ossia i trasporti. Autobus, metropolitana e funicolari, vera croce per chi deve spostarsi da una parte all’altra della città, in particolare per gli abitanti delle periferie che hanno solo un pallido ricordo di che cosa è un servizio di trasporto pubblico” –  ha sottolineato in  una nota il consigliere del Comune di Napoli, Domenico Palmieri, presidente della commissione trasparenza. “Tagliando fuori i partiti e i movimenti che hanno consentito la sua elezione – ha continuato Palmieri – il primo cittadino sta trasformando il suo esecutivo in  un monocolore Dema, probabilmente funzionale alle sue ambizioni personali per tentare l’elezione al Parlamento europeo e ai vertici della Regione, pur rimanendo, come annunciato, saldamente incollato alla poltrona di sindaco. Cosa che richiederebbe una maggioranza coesa, tutto il contrario di quello che abbiamo constatato oggi in Aula”.  “L’unica coesione – ha concluso Palmieri – si è realizzata tra le fila dell’opposizione che avrebbe voluto discutere di mobilità, per l’appunto. E che invece è iniziata con la scarna relazione illustrata dall’assessore al ramo. Evidentemente, la giunta non aveva alcuna intenzione di dibattere di questo tema prioritario, tutta presa dai giochi di equilibrismo politico con una maggioranza ormai in frantumi”.

                                                                                                                                  Ciro Crescentini

 

(Foto Antonio Capuozzo Ufficio Stampa Consiglio Comunale di Napoli)

 

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