Napoli, Miano: il polo dello sport per affermare la cultura di vita

L’iniziativa presentata nel corso di un convegno promosso all’Istituto Rodari- Moscati

Nasce il  Polo formativo per lo sport presso l’Istituto Comprensivo Rodari-Moscati di Miano, quartiere popolare di Napoli. L’iniziativa è stata presentata nel corso del convegno “Sport e Dignità”.  Il Polo nasce per creare per gli alunni una nuova occasione di crescita e di maturazione di percorsi di vita personali e diffondere lo sport per alimentare la cultura di incontro, la cultura di vita, in difesa della dignità e della fraternità. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo.

 

Al convegno hanno partecipato la direttrice scolastica dell’Ic Rodari Moscati, Professoressa Giuseppina Marzocchella, la Preside dell’Isis Vittorio Veneto Professoressa Olimpia Pasolini,  la Professoressa Maria Luisa Iavarone dell’Università Parthenope, il consigliere comunale Diego Venanzoni, la Professoressa Annamaria Acri Presidente dell’Associazione Proteo – Fare Sapere con la Professoressa Emilia Merrone, l’Ingegnere Luigi Caroppo Console dei Maestri del Lavoro di Napoli, Patrizia Palumbo Presidente dell’Associazione Dream team-Donne in rete, il Professor Pasquale Marigliano (canottaggio), il Maestro Lello Andreozzi (karate), il Maestro Aldo Cuomo (scherma) e il Maestro Livio Annunziata (surfskate).

 

L’I.C. 64°Rodari Moscati a partire dall’anno scolastico 2016/2017 ha iniziato un percorso di riqualificazione e rimodernazione dell’Istituto, adattandosi alle nuove esigenze del territorio – spiega in una nota la direttrice scolastica,  professoressa Giuseppina Marzocchella –  Il “Filo Rosso”, conduttore di queste azioni, è il progetto “Miano In Testa”, ideato per il contrasto alla dispersione scolastica, al bullismo e alla criminalità minorile.  Un primo passo per far fronte a tale esigenza, è stato la costituzione del “Polo della Legalità”, riqualificando una parte del Plesso “Mianella”, con la nascita del “Museo della Legalità”, che si configura come una piattaforma formativa-educativa permanente aperta sia agli alunni che al territorio – evidenzia la professoressa Marzocchella – Tale struttura è sempre aperta a tutte le associazioni sociali-culturali e sportive che operano nel territorio, in maniera tale che gli alunni possono qui confrontarsi e condividere esperienze educative e validi momenti di socializzazione. A tale scopo nel nuovo PTOF, il Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2019/2022 il Dirigente Scolastico propone insieme al Consiglio d’istituto e al Collegio dei docenti una pluralità di  progetti con un unico denominatore: “Sport e legalità. Questi sono: Il percorso “Alternanza Scuola-Sport”, progetto in cui viene favorito il canale dello sport per migliorare l’andamento educativo-didattico del discente – aggiunge Marzocchella –  Nel PTOF, sono inseriti i “Campionati Studenteschi”, rivolti agli studenti della scuola secondaria di primo grado, al fine di creare momenti di aggregazione e di sana competizione, per accrescere l’autostima e potenziare il self-control, sia per quanto riguarda la “vittoria”, sia per quanto riguarda la “sconfitta”. In tale ottica non è tralasciato l’avviamento alla pratica sportiva per gli alunni della scuola primaria, attraverso il progetto “Sport di Classe” – sottolinea ancora – La scuola, crede profondamente nell’interdisciplinarietà, infatti, inserisce nel proprio PTOF attività laboratoriali intrecciate ai vari progetti, per arricchire l’apprendimento scolastico, oltre a momenti di  approfondimento culturale, al di fuori del contesto socio-culturale (visite guidate, viaggi d’istruzione e teatro-danza) – puntualizza – Fondamentale è la “Settimana dello Sport” per evitare la dispersione scolastica, durante il periodo prenatalizio. Questi progetti costituiscono le fondamenta del Polo Sportivo Scolastico, inaugurato  con il convegno “Sport e dignità’, ideato per sviluppare e migliorare le capacità fisiche ed intellettuali di ogni singolo alunno: nel loro complesso essi, in senso metaforico, possono essere considerati dei “cuori che camminano verso un solo ed unico obiettivo: il benessere integrale dell’alunno”.

Il linguaggio dello sport, come quello dell’arte, della danza, della musica,  della poesia, è una lingua universale, attraverso la quale tutti sono in grado di comunicare e comprendersi. Attraverso lo sport avviene il confronto con l’altro. È  lo sport che porta a scoprire quel vasto mondo delle relazioni interpersonali,  aiuta ad accettare e ad essere accettati, ad abolire la disuguaglianza,  ad affermare la diversità che è un dato di fatto.  Facciamo in modo che gli impianti sportivi diventino la nostra agorà,
rivendichiamo il potere dei gesti su quello delle parole. Facciamo dello sport non solo una pratica, ma una disciplina, trasmettendo l’osservanza delle regole non come l’eccezione bensì come la normalità. È dal rispetto delle regole che nasce la condizione di parità. E’attraverso un rapporto tra pari che si afferma a democrazia.

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