L’iniziativa promossa da movimenti e sindacati denuncia “le politiche di aggressione economica e diplomatica” contro il governo socialista di Caracas
Si è svolto nel pomeriggio di oggi, davanti alla sede del consolato venezuelano di Napoli, un presidio di solidarietà con la Repubblica Bolivariana del Venezuela. L’iniziativa è stata organizzata da diverse realtà politiche, sindacali e associative per esprimere opposizione a quello che i promotori definiscono un “tentativo di aggressione imperialista” da parte del governo degli Stati Uniti e un “nuovo tentativo di colpo di Stato” contro il governo di Caracas.
Al presidio hanno partecipato rappresentanti della Rete dei Comunisti, del Partito dei CARC, del Partito Comunista, dell’Unione Sindacale di Base (USB), delle associazioni Nicaragua e Amici di Cuba, dei collettivi studenteschi, oltre a Potere al Popolo e al Partito della Rifondazione Comunista.
Tra gli interventi istituzionali, quello di Sandro Fucito, presidente della Municipalità San Giovanni-Barra-Ponticelli, che ha sottolineato l’importanza del principio di autodeterminazione dei popoli e la necessità di evitare nuove tensioni internazionali.


Presenti anche Ciro Crescentini, direttore del quotidiano indipendente Il Desk che ha rimarcato la necessità di “rompere il silenzio mediatico” sulle politiche di accerchiamento e sanzione contro il Venezuela e il ruolo di alcune agenzie internazionali della disinformazione e del pensiero unico.
Presente anche la console della Repubblica del Venezuela Esqua Rubin De Celis Nunez.
Nel corso del presidio si sono alternati diversi interventi, che hanno espresso sostegno al popolo venezuelano e condanna delle sanzioni economiche. L’iniziativa si è conclusa in un clima di partecipazione e confronto politico, con l’obiettivo – hanno spiegato gli organizzatori – di mantenere alta l’attenzione sulle vicende latinoamericane e sui diritti di sovranità nazionale.
Alma

