Napoli: l’abbandono delle strutture culturali e la responsabilità del Comune

Opere incompiute e fondi non utilizzati, interrogazione al Ministro dei Beni Culturali

Una interrogazione al Ministero per i beni culturali per denunciare “la vergognosa inadempienza dell’amministrazione de Magistris nella riqualificazione delle strutture dell’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio, del cinema Maestoso di Barra e del Teatro nel centro Polifunzionale di Soccavo, a Napoli”. A dichiararlo la senatrice pentastellata Silvana Giannuzzi che spiega cosi’ l’atto ispettivo sottoposto al ministro per i beni culturali, Alberto Bonisoli. Scopo dell’iniziativa parlamentare e’ interessare il dicastero sullo “stato di desolazione in cui versa l’offerta socio-culturale delle periferie, per un’azione amministrativa tanto carente nei fatti quanto roboante nelle dichiarazioni”. L’interrogazione trae origine da un intervento in Comune della consigliera M5S Marta Matano, in cui la Consigliera aveva sottolineato la mala gestio nel recupero delle strutture di San Giovanni a Teduccio e Barra, e il mancato completamento del Teatro nel complesso Polifunzionale di Soccavo. “Un fallimento lungo decenni” per Matano su cui pero’ grava “la responsabilita’ diretta dell’attuale amministrazione cittadina“.

 

Paradigmatica sarebbe poi la vicenda dell’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio cominciata, ricorda la consigliera comunale “addirittura nel 1996. Dell’ulteriore contributo di 470 mila euro stanziato nel 2008, la Regione e’ riuscita ad erogare solo poco piu’ di cinquantamila euro, a causa della mancata prosecuzione dei lavori. I fondi per la struttura non sono mai venuti meno: nel rendiconto 2018 ancora appaiono residui passivi per l’ex Supercinema. A mancare sarebbe invece una delibera, come ha affermato l’ex vicesindaco di Luigi de Magistris, Tommaso Sodano, che nel 2014 dichiaro’ che era stato addirittura smarrito il documento col quale il Consiglio Comunale dava il via all’ultimazione dei lavori“. al canto suo la senatrice del Movimento 5 Stelle cosi’ ricostruisce i casi delle altre due strutture: “I lavori per il ripristino del cinema Maestoso di Barra, malgrado gli stanziamenti decisi nel 2002, non sono mai iniziati, mentre i costi aggiornati risultano persino raddoppiati. Per il Teatro di Soccavo, invece, si era partiti nel 2011 con l’obiettivo di creare una sala all’avanguardia di circa 400 posti, ma attualmente il costo stimato per il completamento del progetto sarebbe di circa di 2 milioni di euro. Nel frattempo, la struttura e’ rimasta abbandonata allo stato grezzo, con all’interno discariche abusive di rifiuti e scarsa sicurezza”. “Ripercorrendo le storie di incuria delle tre realta’ che ho preso in carico nell’interrogazione – sottolinea Giannuzzi – appare evidente che la negligenza piu’ grave imputabile all’amministrazione del sindaco Luigi de Magistris, e all’assessorato alla cultura in capo a Nino Daniele, resta quella politica. L’attuale primo cittadino non ha mancato di fare del solenne impegno per le periferie lo slogan elettorale per assicurarsi un secondo mandato. È invece doveroso affrontare concretamente l’esigenza delle periferie di avere spazi di scambio culturale e aggregazione sociale positiva”. Alla luce di questa situazione, la parlamentare trova quindi incomprensibile come il sindaco di Napoli possa continuare a dedicare “tanta parte delle sue energie all’analisi dei risultati elettorali del Movimento 5 Stelle o a farsi promotore di sedicente alternativa politica, mentre il territorio di cui egli e’ responsabile versa in un tale stato di abbandono”.

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