Un provvedimento di sequestro del gip del Tribunale, su richiesta della Procura
Lo Sferisterio di Fuorigrotta, storico impianto sportivo di proprietà privata, è stato recentemente sequestrato dal Tribunale di Napoli, dopo una serie di segnalazioni e accertamenti che hanno messo in luce il grave rischio di crolli e il pericolo per la pubblica incolumità. L’edificio, situato lungo viale Giulio Cesare nel quartiere flegreo di Napoli, è ormai da decenni in stato di abbandono e degrado.
La storia dello Sferisterio è segnata da un lungo periodo di abbandono e declino, che ha avuto inizio con un drammatico episodio nel 1986. Un attentato incendiario, compiuto dalla camorra in risposta al rifiuto della società che gestiva l’impianto di pagare il pizzo, distrusse gran parte della struttura, danneggiando gravemente la copertura in legno. Da quel momento, la struttura, pur mantenendo le sue quattro mura perimetrali, è caduta in disuso e ha cominciato a diventare un ricettacolo di immondizia e un simbolo di degrado. Nonostante vari tentativi di recupero e ristrutturazione, lo Sferisterio è stato progressivamente abbandonato, subendo danni a causa di infiltrazioni e cedimenti strutturali.
Negli ultimi anni, le segnalazioni di cittadini e interventi da parte della Soprintendenza hanno sollevato l’allarme sullo stato di pericolo in cui versava l’edificio. Gli accertamenti condotti dai tecnici hanno confermato che lo Sferisterio era ormai in un grave stato di pericolo, con distacchi di calcinacci e rischio di crolli. In seguito alle indagini, il GIP del Tribunale di Napoli ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo dell’edificio, affinché la proprietà avviasse immediatamente interventi di messa in sicurezza. La Polizia Locale e i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale sono stati incaricati di eseguire il sequestro e di vigilare sulla struttura.
La storia dello Sferisterio: un patrimonio sportivo e culturale
Lo Sferisterio di Fuorigrotta è stato costruito negli anni ’40 e ’50 per ospitare competizioni di pelota basca, un gioco tradizionale che aveva un grande seguito nel Sud Italia. L’edificio, concepito in epoca fascista, divenne rapidamente un simbolo di Napoli, non solo per la sua funzione sportiva ma anche per la sua importanza culturale. Infatti, oltre agli incontri sportivi, la struttura ospitava concerti e eventi di rilevanza internazionale, diventando un centro di aggregazione per la città.
Negli anni ‘70 e ‘80, lo Sferisterio continuò a essere un importante punto di riferimento per lo sport e la cultura napoletana. La sua capacità di ospitare eventi di massa e di riunire una comunità variegata ne fece un luogo iconico. Tuttavia, alla fine degli anni ’80, la situazione cambiò drasticamente. Dopo l’attentato incendiario del 1986, la struttura subì danni irreparabili alla copertura. Nonostante gli sforzi di recupero, l’edificio divenne sempre più inaccessibile e pericoloso, con il passare degli anni che portò all’abbandono completo della struttura.
Il degrado e la lenta agonia
Il periodo successivo all’incendio del 1986 segnò l’inizio di una lunga agonia per lo Sferisterio. Con il passare del tempo, la struttura fu abbandonata a sé stessa, divenendo un simbolo di incuria e di degrado urbano. Senza manutenzione e con il progressivo deterioramento della copertura, l’edificio perse la sua funzione originale e divenne una zona pericolosa per chiunque vi si avventurasse. La situazione peggiorò ulteriormente a causa del terremoto del 1980, che danneggiò altre strutture in zona e accelerò il processo di deterioramento dello Sferisterio.
Le segnalazioni dei cittadini, che descrivevano il rischio di crolli e le condizioni precarie della struttura, portarono negli ultimi anni a un intervento delle autorità. La Soprintendenza ai Beni Culturali e la Procura di Napoli, dopo una serie di accertamenti, hanno deciso di prendere provvedimenti urgenti per evitare che la situazione precipitasse.
Il sequestro e le prospettive future
A causa del grave stato di pericolo, il Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro preventivo dello Sferisterio, con l’ordine di avviare immediatamente i lavori di messa in sicurezza. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale e dalla Polizia Locale di Napoli, che hanno intimato alla società proprietaria di intervenire senza indugi per eliminare i pericoli derivanti dal degrado.
Il futuro dello Sferisterio rimane incerto, ma questo provvedimento potrebbe rappresentare l’inizio di una possibile riqualificazione. Lo Sferisterio è un pezzo importante della storia di Napoli, e il suo recupero potrebbe non solo salvaguardare un patrimonio architettonico ma anche restituire alla città uno spazio di aggregazione culturale e sportiva. Se il recupero della struttura diventerà realtà, potrebbe rappresentare un punto di svolta per la zona di Fuorigrotta, restituendo dignità a un luogo che è stato per troppo tempo lasciato all’oblio.
Alma
