Napoli Est, il partito democratico contro l’impianto di compostaggio

I democrat chiedono al Comune di realizzare tre piccoli impianti su altri territori napoletani

Si è svolto questa mattina l’ incontro promosso dal segretario metropolitano del Partito Democratico di Napoli, Massimo Costa, con la segretaria regionale, On. Assunta Tartaglione, il gruppo consiliare napoletano pd ed il gruppo pd della VI Municipalità Ponticelli, Barra, S. Giovanni a Teduccio.
 
Oggetto della discussione una delibera all’ordine del giorno dell’imminente seduta di consiglio, fissata per dopodomani, avente ad oggetto la realizzazione di un impianto di compostaggio a Napoli est.
 
Nello specifico, mercoledì verrà sottoposto al consiglio un atto adottato coi poteri della giunta col quale si approva il progetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio con produzione di biogas, in via De Roberto.
 
La Regione aveva messo a disposizione dei comuni ben 190 milioni per dotare finalmente la Campania dell’impiantistica necessaria al fine di renderci autonomi ed abbassare i costi dello smaltimento dei rifiuti: i comuni che si candidavano a ricevere i finanziamenti dovevano autonomamente individuare i siti e fare i progetti.
 
Il Comune di Napoli si è fatto trovare come sempre impreparato. Dopo aver individuato nel 2012 l’ex centrale del latte a Scampia come area dove localizzare l’impianto, nel 2013 aveva deciso di realizzarne tre piccoli (massimo 30mila tonnellate) a Napoli Nord, Est ed Ovest, ma in tre anni non ha fatto nulla: nessun progetto, nessun tavolo di concertazione istituzionale, nessun ascolto dei territori. 
 
A Napoli Est verrà realizzato un mega-impianto di compostaggio e addirittura – in prospettiva – un “ecodistretto” con un impianto di lavorazione frazione secca da 40 mila tonnellate e un sito di stoccaggio e trasferenza che potrebbe arrivare fino a 90 mila ton/anno in caso di “criticità dei servizi di conferimento”.
 
E’ la conferma che questa giunta considera Napoli Est e le sue municipalità di riferimento, la IV e la VI, come unico terminale di tutte le attività inquinanti e potenzialmente dannose per l’ambiente, senza alcuna considerazione e rispetto per gli abitanti dei quartieri di Ponticelli, Barra, San Giovanni e della Zona Industriale, e per le loro istituzioni di prossimità.
 
Il Pd ritiene inaccettabile l’ atteggiamento dell’Amministrazione Comunale, soprattutto alla luce del fatto che il 17 febbraio scorso il consiglio della VI municipalità aveva responsabilmente approvato all’unanimità un ordine del giorno con il quale chiedeva all’ Amministrazione di ritornare al vecchio piano con i tre siti, accettando la localizzazione sul proprio territorio di un piccolo impianto di compostaggio, a condizione di poter conoscere preventivamente i dettagli del progetto e l’impatto sul territorio istituendo un tavolo di consultazione istituzionale.
 
Il partito democratico, pertanto, esprime il proprio sostegno e la propria solidarietà agli organi della VI Municipalità che in occasione della seduta di consiglio comunale del 20 dicembre porteranno le loro istanze all’Amministrazione e si impegna a richiedere, attraverso il proprio gruppo consiliare, il ritiro immediato della delibera 694/2017 nonché il ripristino del percorso individuato dalla delibera 217/2013
Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest