E’ un sedicenne incensurato residente nel quartiere San Carlo Arena. Duro commento del parlamentare Francesco Emilio Borrelli: “la storia si ripete e continuerà a ripetersi se ai violenti, ai delinquenti, a chi non ha dà alcun valore alla vita umana si continuano a concedere attenuati, benefici, comprensione e amicizia”
Bagnino aggredito a Napoli in un lido di Marechiaro. L’uomo, di 42 anni, è in gravi condizioni, ma fuori pericolo, dopo essere stato accoltellato da un giovanissimo al termine di un diverbio per un lettino con due fendenti all’addome.
La vittima è stata sottoposta a un intervento chirurgico all’ospedale Fatebenefratelli.
Gli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli hanno sottoposto a fermo un minore che ora è indiziato del tentato omicidio. È un sedicenne incensurato, residente nel quartiere San Carlo all’Arena di Napoli. Il ragazzo non appartiene a famiglie malavitose.

La lite è scattata quando il bagnino, in vista della chiusura, ha cercato di ritirare il lettino ricevendo in risposta un diniego da parte del giovane che alla fine ha estratto il coltello e l’ha colpito due volte all’addome. Nessuna traccia, al momento del coltello usato per colpire il bagnino. Agli investigatori della Squadra Mobile il sedicenne ha riferito di non ricordare dove lo abbia gettato via.

Duro il commento del parlamentare dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “La storia si ripete e continuerà a ripetersi se ai violenti, ai delinquenti, a chi non ha dà alcun valore alla vita umana si continuano a concedere attenuati, benefici, comprensione e amicizia – afferma Borrelli – Uno dei protagonisti degli accoltellamenti di Marechiaro dell’anno scorso fu graziato dal giudice che gli concesse un regime di messa alla prova. Il risultato? Il ragazzo tornò a colpire accoltellando un suo coetaneo poco tempo dopo.
“La questione è quindi questa: se il 16enne è stato graziato cosa avrebbe dovuto frenare altri ragazzi dal compiere violenze simili? Nulla, da quel che si è visto. Se si continua su questa direzione presto dovremmo piangere un morto mentre baby-gang e ragazzini violenti ed armati si impossessano della città“, conclude Borrelli.
CiCre
