Morti sul lavoro, l’Ispettorato: “In 14 anni 15mila morti e 10 milioni di infortuni”

Il tema è stato affrontato all’audizione sul disegno di legge sull’istituzione della Procura della nazionale del lavoro

Tantissimi i morti sul lavoro. Assistiamo a una strage quotidiana indegna di un Paese civile e quello che ci indigna ancor di più è che oggi si muore con le stesse modalità di cinquant’anni fa. E la causa è sempre legata alla mancata osservanza delle norme sulla prevenzione, per la rimozione di dispositivi di sicurezza o per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. “In 14 anni si sono registrati 15mila morti sul lavoro e 10 milioni di infortuni, per una media di 700mila infortuni l’anno – riferisce il direttore generale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, Bruno Giordano, aggiungendo: “Avremmo dovuto avere 15mila sentenze, perché ne abbiamo solo alcune centinaia? E’ necessario un coordinamento investigativo. Le vittime hanno necessità di avere la stessa giustizia”.

Il tema è stato affrontato dal direttore dell’ispettorato all’audizione sul disegno di legge sull’istituzione della Procura nazionale del lavoro. Giordano evidenzia infatti proprio la “frammentarietà di un quadro di vigilanza nelle materia lavoro” che rende  ancora più urgente “un coordinamento a livello investigativo” e sottolinea “il tema dell’uniformità e omogeneità delle indagini”. 

CiCre

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